Il sistema TGUIDE in Sicilia

di Ignazio Burgio

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TGuide è uno strumento che consente di gestire e fruire dei beni naturali e culturali attraverso dispositivi mobili. Il sistema è già utilizzato nella regione siciliana

L’obiettivo è insomma non solo quello di fornire tutto il possibile supporto informativo al visitatore ? evitando gli svantaggi della classica visita di gruppo, come ad esempio la “ressa” per ascoltare meglio il cicerone – ma anche di metterlo in grado di scegliere autonomamente gli itinerari ed i punti di suo maggior interesse. Tutto ciò anche con una particolare cura ai potenziali turisti stranieri: come ci hanno confermato infatti il Direttore dell’Orto Botanico, Prof. Pietro Pavone, ed i suoi assistenti, è prevista prossimamente la traduzione dei testi informativi anche nelle principali lingue europee.

Già adesso tuttavia è possibile usufruire della nuova tecnologia anche tramite il proprio palmare o smartphone. Installando infatti su di questi il software scaricabile dal sito www.dipbot.unict.it è possibile interagire con le etichette elettroniche annesse alle piante (se tuttavia non si dispone della speciale antenna da connettere al palmare, il testo informativo può apparire solo inserendo manualmente il codice della pianta tramite il tastierino numerico).
Nella conferenza di presentazione del sistema Tguide svoltasi il 26 Ottobre dello scorso anno sempre all’Orto Botanico è stato sottolineato da parte dei diversi relatori che si sono alternati al microfono come esso può essere esteso a tutte le svariate strutture naturali, archeologiche e museali esistenti in Sicilia con positive ricadute non soltanto dal punto di vista turistico e informativo, ma anche, ad esempio, sotto l’aspetto di un più attento e dettagliato censimento dei beni naturali e culturali, e di un maggior controllo e tutela degli stessi.

In particolare il Commissario Superiore del Corpo Forestale dello Stato, Giovanni Tornesi, ha auspicato che tale tecnologia possa essere installata anche nelle riserve naturali, al fine di una migliore tutela e di una maggiore fruibilità da parte dell’utenza. Mentre il dirigente dell’Azienda Foreste Demaniali di Enna, Nunzio Caruso, ha affermato che il sistema oltre a valorizzare meglio il territorio può rivelarsi anche un utile strumento per individuare le aree floristiche protette.
Fuori dalla Sicilia il sistema Tguide ha suscitato l’interesse dell’Università di Bergamo che in ordine al progetto “Laboratorio 2007” ne ha studiato la possibilità di utilizzarlo per la valorizzazione turistica dei Beni Sparsi nell’Alto Sebino (Lago d’Iseo) utilizzando come dispositivo mobile il Navigatore Touring T 370 del Touring Club Italiano. Anche la Sacbo S.p.A. (società di gestione dell’Aereoporto Orio al Serio) si è infine interessata al progetto al fine di indirizzare l’utenza turistica in arrivo all’aereoporto anche verso i centri turistici minori come quelli della provincia bergamasca.

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