Il sistema TGUIDE in Sicilia

di Ignazio Burgio

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TGuide è uno strumento che consente di gestire e fruire dei beni naturali e culturali attraverso dispositivi mobili. Il sistema è già utilizzato nella regione siciliana

I software (per normali pc) che stanno dietro ad ambedue questi sistemi sono TguideManager dal lato client e TguideServer, appunto, dal lato server.
Il primo è un applicativo che gira sotto Microsoft Windows ed in sostanza consente la gestione delle informazioni turistiche. Ha un’interfaccia intuitiva ed è quindi di facile utilizzo anche da parte di utenti non esperti di informatica. Al suo interno è possibile: inserire e aggiornare le schede dei “Punti di Interesse” e degli itinerari per ciò che riguarda le “aree estese”; gestire il collegamento col sistema GPS; ed infine inserire e gestire anche i dati, ed i contenuti multimediali, degli itinerari e dei testi connessi alle etichette RFId, destinati ad essere poi visualizzati dai dispositivi mobili.

Il software TguideServer ? gestore della base dati – può invece essere ospitato su qualsiasi piattaforma hardware con un qualsiasi sistema operativo, anche già in uso presso la struttura informatica dell’ente culturale. Inoltre il suo File Manager è perfettamente integrabile con i files già preesistenti, e questo consente di riutilizzare i dati turistici già in possesso. Esso si presenta come una vera e propria tecnologia aperta che mette in grado gli operatori del sistema di creare applicativi personalizzati ed anche siti web tramite cui non solo presentare i dati ma anche gestirli, e fornire gli appropriati servizi ai turisti. Via on line gli utenti hanno infatti la possibilità di scaricare gli itinerari sul proprio dispositivo mobile prima di visitare un’area coperta da tecnologia Tguide. Inoltre possono visualizzare anche i contenuti multimediali associati ai diversi itinerari e punti d’interesse, compresi i video in 3D, avendo così la possibilità di effettuare anche visite multimediali virtuali.

In Sicilia il sistema Tguide viene già utilizzato con la tipologia RFId dall’Orto Botanico di Catania, mentre è previsto che esso entri in funzione anche in due strutture di Militello in Val di Catania, ossia nella Pinacoteca dell’ex Convento di S. Domenico e nel Museo del Libro, ospitato nell’ex Carcere Borbonico sempre della medesima località. Il Parco dell’Etna sta invece varando un progetto molto simile, ma basato su dispositivi MP3 e naturalmente secondo una tipologia geografica estesa.

Nell’Orto Botanico dell’Università di Catania ? come già accennato – ad ogni pianta è associata un’etichetta con microchip. Avvicinando il proprio palmare ? purché dotato di una speciale antenna – in prossimità di essa vengono automaticamente visualizzati sia l’immagine della pianta sia un testo che descrive tutte le caratteristiche della pianta in oggetto: nome latino, luogo d’origine, storia, e via dicendo. Il testo viene anche diffuso contemporaneamente dal dispositivo sonoro del palmare. Fra le piante sono state anche predisposte delle speciali etichette, ugualmente dotate anch’esse di microchip RFId, che individuano i diversi settori in cui è suddiviso l’Orto: avvicinando il palmare ad esse si materializza una gentile avatar che dà indicazioni sul settore in cui ci si trova e sugli itinerari che è possibile seguire (in questo caso oltre ai testi anche gli itinerari sono memorizzati nel dispositivo mobile, in quanto data la limitata estensione dell’Orto Botanico l’ausilio del GPS non è ovviamente funzionale).

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