Articolo 18 Statuto dei Lavoratori

Riforma del Lavoro: via libera il 2 maggio

Tempi serrati sulla Riforma del Lavoro: il via libera al testo da parte della Commissione in Senato è atteso per il 2 maggio con stop agli emendamenti per il 24 aprile: c’è margine di modifica su flessibilità in entrata e articolo 18.

Riforma del lavoro, le controproposte delle imprese

Vertice nel mondo delle imprese per dettagliare i motivi di dissenso sulla riforma del lavoro e formulare le proprie richieste su flessibilità, contratti, licenziamenti, partite Iva e ammortizzatori sociali.

Riforma del Lavoro bocciata dalle aziende: ecco le istanze

Il ddl sulla riforma del lavoro presentato da Fornero e Monti non piace a imprese e banche, che contestano la disciplina per i licenziamenti, la rigidità imposta al mercato e gli alti costi del lavoro che penalizzeranno investimenti e occupazione.

Riforma lavoro: licenziamenti e numero di dipendenti

Le novità della riforma del lavoro in tema di licenziamento individuale e di articolo 18 per le imprese con più o meno di 15 dipendenti: a confronto la normativa “prima e dopo”, vediamo cosa cambia caso per caso.

Lavoro: come cambierà con la Riforma

Un’analisi di come le modifiche all’articolo 18 potrebbero cambiare il mercato del lavoro, passando da un principio di proprietà ad uno di responsabilità.

Riforma del lavoro finita: accordo su licenziamenti e contratti a termine

Sulla flessibilità in uscita si reintroduce il reintegro anche per il licenziamenti economici, ma con vincoli stringenti, mentre sulla flessibilità in entrata si ammorbidisce la stretta sui contratti a termine. Rafforzata la conciliazione obbligatoria. Le novità della riforma del lavoro.

Riforma del lavoro, verso il modello tedesco

Ipotesi di intesa sul modello tedesco per la riforma del lavoro e dell’articolo 18: per i licenziamenti economici illegittimi il giudice potrà scegliere fra reintegro e indennizzo, senza onere della prova in capo al lavoratore.

Riforma del lavoro: privato e pubblico impiego a confronto

Fra i dubbi sulla riforma del lavoro, non mancano quelli sull’estensione del nuovo articolo 18 al pubblico impiego, in quanto per non attuarla il testo dovrebbe prevedere esplicita deroga: le differenze fra pubblico e privato e i riferimento normativi.