Microsoft e Pubblica Amministrazione, nuove frontiere per l’E-government

di Paolo Iasevoli

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In che modo i colossi dell'informatica possono aiutare la PA italiana a fare concreti passi in avanti? Ce lo spiega Fabio Fregi, Direttore Public Sector di Microsoft Italia tra resoconti e previsioni

3) In che modo la legislazione ha finora aiutato l’evoluzione informatica della PA?
La legislazione ha aiutato senz’altro a favorire l’innovazione della PA: in particolare il codice della PA digitale ha ordinato e raccolto le molte normative esistenti e ne ha fatte di nuove per nuovi servizi e nuove opportunità. Inoltre, vediamo con favore il piano E-Government 2012, non solo in ambito di riduzione costi, ma soprattutto in quello di incremento dell’efficienza e della produttività. È però necessaria una più forte capacità di influenzare le scelte nella PA locale, al fine di evitare situazioni di digitalizzazione a macchia di leopardo sul territorio.

4) Microsoft sta puntando molto sull’Unified Communication e sul Voip in particolare. Quali sono i vantaggi che un simile sistema può offrire agli uffici pubblici?
Attraverso l’utilizzo di tecnologie adeguate, tutti gli enti pubblici potrebbero essere interconnessi tra loro e scambiarsi informazioni in modo rapido e sicuro, permettendo così un aumento della tanto auspicata efficienza del servizio pubblico ed al contempo contenendo i costi. Le tecnologie chiave sono l’adozione del VoIP e di sistemi di comunicazione integrata (Unified Communications), tanto a livello centrale quanto a livello locale. In tempi di contrazione economica la riduzione delle spese abilitate dallo Unified Communication, che oscillano tra il 30% e il 70% sulla bolletta telefonica, rappresenta un forte incentivo all’adozione.

5) Com’è nata la collaborazione tra Microsoft e la Regione Friuli Venezia Giulia e quali sono stati i punti più importanti del progetto?
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ha siglato lo scorso agosto 2008 un Protocollo d’intesa con l’Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane e col Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, con l’obiettivo dello sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, con particolare riferimento ai temi di dematerializzazione, innovazione didattica, incremento della qualità e riduzione dei costi dei processi della PA. In merito al tema della dematerializzazione, l’intesa ha previsto il coinvolgimento della Regione Friuli Venezia Giulia per la realizzazione di un progetto pilota di ammodernamento della gestione documentale dell’Ufficio della Direzione del Personale della Regione. Oltre alla digitalizzazione dei documenti cartacei, il pilota ha previsto la loro ottimizzazione mediante l’uso di tecnologie collaborative e di archiviazione documentale ed ha raggiunto l’obiettivo di risolvere un reale problema di efficienza e di abbattimento costi nell’Ente. In particolare, è stata valutata una riduzione pari a circa l’80% dei tempi e dei costi rispetto all’attuale prassi pre-pilota, con un risparmio complessivo di mezzo milione di euro l’anno (fonte: NetConsulting). Dal punto di vista qualitativo, si stima un miglioramento dell’efficacia del Servizio, in considerazione della disponibilità immediata dei documenti, con un maggiore controllo della sicurezza e della tutela della privacy per quanto riguarda i dati sensibili del personale.