Progetto ePoint: 13 comuni siciliani in network

di Marina Mancini

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Abbattere le barriere, combattere il digital divide, favorire integrazione, semplificazione e trasparenza amministrativa, offrire servizi via Web: tutto questo è alla base del progetto ePoint

La costruzione della piattaforma applicativa di supporto ai processi di integrazione si accosterà alla realizzazione di un centro servizi che costituirà un’infrastruttura tecnologica informativa in grado di erogare diverse tipologie di servizi. Ogni comune ha un responsabile di progetto. Abbiamo sentito l’ente capofila, il Comune di Misilmeri, ed il suo dirigente Domenico Tubiolo che ha coordinato l’iniziativa.

Quali sono stati i punti di forza e quelli di debolezza del progetto?

«I punti di forza possono sintetizzarsi nella innovatività del progetto e nella sua visione a 360 gradi delle problematiche tecniche ed operative della Pubblica Amministrazione. Il progetto è stato concepito nel 2003 e nonostante i cinque anni il suo impianto è di assoluta attualità. Per quanto riguarda invece i punti di debolezza sono soprattutto connessi agli aspetti cooperativi del progetto medesimo. Purtroppo le Pubbliche Amministrazioni, e questo è un problema tipicamente siciliano e meridionale, hanno una scarsa vocazione alla collaborazione e tutte le iniziative in cui la collaborazione ha un ruolo centrale stentano a decollare».

«Per questo motivo molti degli aspetti innovativi legati ad una fattiva collaborazione delle amministrazioni sono rimasti inattuali. Probabilmente bisognava prestare più attenzione al management del progetto sotto il profilo del coordinamento delle amministrazioni partecipanti, ma bisogna anche denunciare una innata resistenza nei dipendenti comunali cui è demandata la concreta realizzazione degli impegni assunti dalle rispettive amministrazioni».