Il progetto “Federica”: l’e-learning della Federico II

di Andrea Spiezia

scritto il

All'interno dell'Università Federico II di Napoli è nato un interessante progetto di e-learning: Federica. Vediamo di cosa si tratta

La Struttura

Sul sito di Federica si legge: «l’interfaccia di Federica è al servizio della didattica con una metodologia modulare che coniuga semplicità e alta qualità», ed è vero. Già dalla homepage la struttura del sito risulta gradevole e con tutti i contenuti facilmente identificabili. Le pagine delle varie Facoltà, a cui si accede dalla homepage grazie a dei link molto colorati e divertenti, sono rappresentate come lo scaffale di una biblioteca, con i link ai vari corsi che sembrano dei veri e propri libri, con tanto di copertina e colori. Cliccando sui vari libri di lato, questi si spostano in primo piano e per accedere al corso basta cliccare nuovamente su questo.

I vari corsi sono pensati come le slides di una presentazione PowerPoint. La prima pagina indica il nome del docente e contiene una breve descrizione del corso con a lato i testi indicati dal docente. Per spostarsi avanti o indietro si fa uso degli appositi pulsanti in alto a destra. Così si passa all’indice delle lezioni, da cui si accede alle lezioni vere e proprie, anche queste organizzate come presentazioni PowerPoint. Molti corsi, quasi la maggioranza, hanno la presentazione audio che parte in automatico appena si accede alla prima pagina, fatta dal docente in persona. A tale proposito abbiamo chiesto alla dottoressa Buffardi come siano riusciti ad ottenere la collaborazione dei docenti, generalmente restii a questo genere di iniziative. La dottoressa ci ha risposto che nonostante una iniziale riluttanza, i docenti si sono fatti coinvolgere dal grande entusiasmo dimostrato da tutti i collaboratori al progetto.

In alto è presente una barra di navigazione che permette facilmente di andare, da qualunque punto ci si trovi, alla home di Federica, alla pagina principale del corso, all’indice delle lezioni, alle informazioni sulla cattedra, alla pagina dei tools da cui ci sono i link per poterli scaricare gratuitamente e utilizzare per poter seguire le lezioni (Quick Time, iTunes e Flash Player), quella del materiale di supporto alla lezione dove è possibile trovare dispense del professore o articoli vari. Anche questo materiale è reso disponibile secondo la filosofia dell’open access, anche se in alcuni casi, si rende necessario dover effettuare il riconoscimento con password degli studenti in quanto il materiale può essere sottoposto a vincoli di copyright. Ciò accade, ad esempio, quando il docente non è l’autore (o non è unico autore) di quei materiali, quando tali materiali sono il frutto di un’attività di ricerca che non può essere divulgata in maniera aperta senza il consenso del committente, oppure quando essi appartengono ad altra istituzione con cui la Federico II ha accordo per la diffusione, ma solo ed esclusivamente per la comunità scientifica e per gli studenti dell’ateneo.

Sempre dalla barra di navigazione si può accedere alla pagina delle Risorse Internet, a quella Podstudio con le lezioni da scaricare e l’ambiente virtuale MyClass. Nelle intenzioni dei curatori del progetto, come specificato nella presentazione, questo dovrebbe essere un ambiente virtuale per l’incontro tra gli studenti del corso e i tutor, ma a dire il vero navigando tra i vari corsi non ne abbiamo trovato nessuno che avesse questa funzionalità attivata.
Inoltre, è presente un versione gemella friendly, Federica Friendly, che è stata realizzata con tecnologia XHTML 1.0 Strict e CSS Level 2, conformi alle specifiche del W3C, World Wide Web Consortium. Per la realizzazione di questa versione è stata fatta attenzione ai colori, al testo alternativo per le immagini, alla possibilità per il visitatore di modificare la dimensione del testo attraverso comandi standard disponibili direttamente nei browser visuali più diffusi. La navigazione è possibile anche solo da tastiera e il layout del sito è stato reso fluido in modo da adattarsi automaticamente alle differenti risoluzioni e dimensioni dei monitor.
Concludiamo con l’augurio che questo progetto possa crescere sempre più nei contenuti e nel numero di corsi e Facoltà coinvolte, e soprattutto che sia prestata molta cura all’aggiornamento continuo del materiale reso disponibile. Senza questa cura, infatti, riteniamo che soprattutto per corsi ad alta innovazione, il sito rischi di divenire una delle tante cattedrali nel deserto che troppo spesso vengono realizzate in Italia. Sarebbe veramente un peccato.

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