Ingegneria Informatica, a Milano si studia… online

di Marianna Di Iorio

scritto il

Attivo dal 2000, il corso online di Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano rappresenta un'alternativa valida per tutti coloro che sono impossibilitati a seguire i corsi tradizionali direttamente in sede

Il tutor, figura che si affianca a quella del docente, coordina il lavoro all’interno della classe virtuale ed è spesso un ricercatore o un docente stesso del Politecnico di Milano. Tra le principali mansioni ricoperte rientrano sicuramente la realizzazione di attività didattiche come progetti o esercitazioni e soprattutto momenti di interscambio tra i vari studenti, con approfondimenti, chiarimenti, scambio di materiale e molto altro.

Lo studente, per accedere al corso, deve aver conseguito il diploma di scuola secondaria superiore e deve sostenere un test di ammissione. Anche nel caso in cui il test abbia esito negativo, il ragazzo può comunque iscriversi al corso, ma non potrà sostenere gli esami fino a quando non avrà ottenuto dalla prova un esito positivo.

Ma cosa pensano i ragazzi che frequentano i corsi? Tre ragazzi hanno fornito le loro valutazioni. Ingrid, 26 anni, iscritta da quasi due anni e già con le idee chiare sul percorso di specializzazione da intraprendere, dimostra di avere una percezione positiva dell’esperienza maturata fino a questo momento: «a febbraio ho superato la soglia della metà corso. – ha affermato – Quando mi sono iscritta mio figlio aveva quattro anni, perciò non potevo allontanarmi da casa per seguire le lezioni». Quando le si chiede quali sono secondo lei i punti a favore, risponde in questo modo: «innanzitutto i docenti e i tutors sono sempre reperibili; le lezioni sono a disposizione per un anno senza limite di fruizione e poi fra noi compagni c’è un legame diverso rispetto agli studenti in presenza». E proprio sulle lezioni in presenza afferma: «poca interazione con i docenti e doversi spostare per seguire le lezioni. Questi i punti critici. Contatto fisico con i docenti, biblioteche e aule di studio, forse gli elementi di vantaggio di un corso tradizionale».

Federico, 33 anni con un’occupazione full-time, è iscritto al corso da 6 anni ed è in procinto di scrivere la tesi. «I punti a favore di un corso online sono sicuramente la possibilità di fruire i corsi in modalità asincrona, permettendo così di organizzare il proprio tempo. – ha affermato – Inoltre, la possibilità di rivedere le lezioni e fare domande sui forum sono assolutamente strumenti irrinunciabili per uno studente online». «Il punto critico principale di un corso in presenza – continua Federico – è causato dall’enorme quantità di studenti assegnati alle classi che non permettono di avere un rapporto diretto con i professori e rendono la fruizione delle lezioni più difficile. Ma in un corso online manca sicuramente la socializzazione con studenti che seguono i tuoi stessi corsi e quindi la facilità di scambio di informazioni con essi ed il trovare compagni di studio. Inoltre la possibilità di fare domande durante la lezione e quindi in un particolare contesto, è preclusa nel momento in cui le lezioni vengono viste in modalità asincrona. Infine la possibilità di fare esercitazioni pratiche ed in laboratorio è un’altra cosa che manca».

I Video di PMI

Sanzioni per omessa Certificazione Unica