Progetto e21, ICT ed e-participation per lo sviluppo sostenibile

di Chiara Bolognini

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Citato tra i progetti più interessanti nell'ultimo rapporto del CNIPA, il Progetto e21 vede coinvolti, oltre che la Regione Lombardia, dieci importanti Comuni e coniuga l'Agenda 21 locale con soluzioni ICT pratiche per la partecipazione dei cittadini

Poi si è focalizzata l’attenzione sull’e-participation e l’uso delle ICT negli Enti Locali aderenti, prendendo in esame, per ciascuno di essi, la tipologia, l’accessibilità e l’utilizzo delle applicazioni ICT a supporto dei processi partecipativi, decisionali e comunicativi. Come terzo step si è passati alla progettazione vera e propria, alla realizzazione delle applicazioni ICT e all’implementazioni delle componenti software infrastrutturali e di servizio che costituiscono la piattaforma tecnologica e21, utili a supportare i diversi contesti partecipativi e le diverse fasi del processo di Agenda 21.

Sono stati quindi approfondite le scelte delineate nel documento di progetto, anche tramite il coinvolgimento di rappresentanti dei destinatari delle applicazioni e degli sponsor per quanto riguarda gli aspetti di portabilità delle applicazioni stesse.
Per quanto riguarda l’accessibilità delle applicazioni sviluppate, queste sono state sottoposte alla verifica tecnica di accessibilità (normative AIPA e WAI) e alla verifica soggettiva della sua fruibilità. Si viene poi al capitolo “riuso” e alla personalizzazione della piattaforma tecnologica e21 per gli Enti Locali aderenti.

Le attività di costruzione, gestione e promozione degli ambienti partecipativi e21 saranno assicurate dai comuni assistiti dallo Staff di progetto e dai promoter, figure di raccordo, regolazione e promozione della e-participation che dovranno anche assicurare il coordinamento tra il dibattito e le proposte che maturano nell’ambiente online e quanto emerge dai contesti di partecipazione del territorio. Il lavoro consta di 3 fasi:

  1. al termine dello sviluppo della piattaforma e21: creazione di installazioni personalizzate presso il server centrale di progetto (per i Comuni che scelgono l’utilizzo in modalità ASP) ed eventuale sviluppo del software necessario all’utilizzo delle componenti messe a disposizione tramite web services da parte dei Comuni che lo richiedano; sviluppo di moduli per l’accesso di utenti già registrati presso i sistemi ICT dei Comuni e lo scambio di archivi già esistenti;
  2. durante le sperimentazioni locali: esecuzione degli interventi necessari per garantire l’allineamento con le esigenze emerse e messa a punto delle applicazioni;
  3. al termine delle sperimentazioni: studio delle modalità più efficaci e delle opportune ulteriori personalizzazioni necessarie per garantire continuità alle prassi di e-participation sperimentate in e21.

Il futuro riguarda le possibilità di riuso e trasferimento della piattaforma e21, nonché di un suo potenziamento, ampliamento ed evoluzione, che si possono correlare in particolare all’opportunità che gli enti aderenti adottino in modo sistematico gli strumenti della partecipazione telematica sperimentati nelle proprie politiche, che altri Enti locali impegnati in processi partecipativi li adottino, che si consolidi la “Comunità di Pratica” degli operatori delle politiche della sostenibilità, della partecipazione e dell’e-participation. Un’opportunità che incontra l’interesse della Regione Lombardia nonché del nascente Coordinamento delle Agende 21 lombarde, che vede tra i promotori alcuni dei Comuni aderenti al progetto e21. Serviranno anche altri due alleati fondamentali: la formazione di esperti e “facilitatori” sul territorio e la puntuale ed efficace comunicazione sulle evoluzioni e i risultati raggiunti.

Tutti gli approfondimenti sul sito dedicato al Progetto.