Rapporto 2008 sull’E-Government

di Morena Lolli

scritto il

Realizzato dal Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, il rapporto stila una classifica mondiale delle politiche di E-Government

I dati per gli stati membri vengono acquisiti principalmente dall’International Telecommunication Union (ITU) e vengono poi standardizzati costruendo gli indici per ogni indicatore. Per ogni indicatore, si calcola il valore per ogni paese in relazione ai valori minimo e massimo dell’indicatore stesso:

Valore Indicatore = (Valore Attuale - Valore Minimo) / (Valore Massimo ? Valore Minimo)

L’indice delle infrastrutture viene poi costruito assegnando un peso del 20% a ciascuno di questi indicatori:

Infrastructure Index = 1/5 (PC index) + 1/5 (Internet user index) + 1/5 (Telephone line index) + 1/5 (Mobile user index) + 1/5 (Broadband Index)

I valori minimi e massimi dei 5 indicatori sono:

  • PC, da .02 a 99.33
  • Utenti Internet, da 0 a 88.87
  • Linee Telefoniche, da .02 a 96.41
  • Cellulari, da .42 a 151.61
  • Banda larga, da 0 a 31.73

Ad esempio: gli Emirati Arabi hanno 36.69 utenti Internet ogni 100 persone, quindi:

Internet Index = (36.69 - 0) / (88.87 - 0) = 0. 413

L’assetto delle risorse istituzionali sul Web, invece, valuta la quantità e la qualità delle risorse a disposizione e l’utilizzo che i cittadini ne fanno. Tornando all’Italia, lo studio ci vede addirittura al 46° posto e, in un primo momento, verrebbe ovviamente da pensare ad una carenza delle infrastrutture. Ma nel rapporto vengono valutati non solo l’usabilità, la velocità, la completezza d’informazione dei diversi portali istituzionali: viene valutato anche, in senso chiaramente positivo, un alto numero di accessi giornalieri alle diverse sezioni.

Ed è proprio sul numero e sulla qualità degli accessi, non sui servizi offerti, che il nostro indice cala bruscamente.
I nostri siti governativi vengono visitati per lo più in modo superficiale e anche se siamo fra i pochi paesi che forniscono ai cittadini servizi di aggiornamento, news, feedback via e-mail, servizi RSS, pochi sono i fruitori.

La preparazione globale dell’Italia all’e-government, che ci vede in 27° posizione, è stimata con un indice di 0,6680 su 1: i fattori principali sono le infrastrutture tecnologiche non adeguate (0,5389) ed uno scarso indice di livello di accesso alle risorse fornite ai cittadini (0,5117), mentre la valutazione delle risorse umane impiegate per l’e-government è molto alta (0.9582).
Di nuovo però occorre ricordare che per infrastrutture non si intendono quelle offerte, ma quelle fruite e questo per non interpretare in modo scorretto i dati e trovare soluzioni per il problema sbagliato.