Il nuovo sportello unico del Comune di Roma

di Noemi Ricci

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Il Comune di Roma, con la collaborazione di IBM, ha presentato lo Sportello unico delle Attività Ricettive (Suar) per creare una linea diretta tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione

Come ogni progetto di reingegnerizzare ben fatto, è stato necessario effettuare una preventiva analisi puntuale dello stato dell’arte, evidenziando criticità e punti di forza relativamente alla soddisfazione e le esigenze degli utenti. Lo Sportello unico delle Attività Ricettive, come dice il nome stesso, vuole essere effettivamente un unico punto di riferimento per imprese e cittadini nei confronti delle amministrazioni coinvolte, non semplicemente un modo per smistare le pratiche indirizzandole ad altre amministrazioni. Questo è possibile effettuando una fase iniziale di informazione e assistenza per la compilazione delle domande, quindi un’azione di presidio dei tempi e correttezza del processo e infine il controllo delle attività e dei requisiti richiesti.

Il progetto è stato guidato da alcuni principi, tra cui il servire le imprese mediante la Carta dei servizi in maniera estremamente chiara e il monitorare la qualità dei servizi, sia erogati che percepiti e velocizzare la digitalizzazione, la telematizzazione, la dematerializzazione e i protocolli di intesa con gli altri enti, attraverso il governo unico del procedimento da parte del Suar. Semplificando il tutto con la diffusione della metodologia all’interno del Comune, per mezzo della reingegnerizzazione, della definizione di standard di servizio e della metodologia di miglioramento dei procedimenti.

Grazie al contributo operativo degli utenti, le autocertificazioni, preverifiche dei requisiti, l’automazione del servizio, il rapporto diretto fra imprese e sportello unico, si sono ottenuti benefici anche in termine di riduzione dei costi e di valorizzazione del personale e delle competenze interne del comune, attraverso il loro coinvolgimento. Anche gli enti esterni e le associazioni di categoria sono state coinvolte nel progetto attraverso la creazione di accordi, protocolli e comitati misti.

Il Vice Sindaco Garavaglia ha affermato che con lo Sportello Unico online il Comune fornisce alle imprese un ulteriore e moderno strumento per poter accedere nel modo più semplice e innovativo ai servizi comunali, garantendo concretamente la vicinanza delle istituzioni ai bisogni della cittadinanza. Il progetto, come afferma l’assessore D’Elia, porta a compimento il primo passo di un processo più ampio di semplificazione al servizio degli imprenditori e dell’economia romana. Si tratta di un importante esperimento di interconnessione informatica tra le pubbliche amministrazioni. Il procedimento che oggi sperimentiamo con le attività ricettive sarà il modello da attuare anche per le altre attività imprenditoriali. Lo Sportello Unico online per le Attività Ricettive rappresenta quindi un nuovo, importante passo verso l’informatizzazione completa dei servizi.

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