La semplicità dei siti Web

di Stefano Gorla

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Quali sono le regole linguistiche essenziali per applicare la Web usabilità ai portali istituzionali? Per rispondere a questa domanda sarà opportuno analizzare la comunicazione in ogni suo aspetto

Le istituzioni pubbliche che realizzano i siti Web sono costrette a ripensare le modalità della comunicazione con i cittadini e pertanto devono partire dalle premesse suindicate per esplicitare una comunicazione intesa come servizio da svolgere in modo chiaro ed efficace. La sfida per la PA è notevole, poiché la mancanza di chiarezza ed efficacia porta immediatamente il cittadino-internauta a rivolgere altrove la sua attenzione, senza perdere tempo in una navigazione improduttiva nel sito istituzionale.

Ne deriva che l’USABILITA’ dei siti può essere assimilata alla leggibilità dei testi e si può esplicitare nei seguenti criteri:

  1. Chiarezza e semplicità della scrittura
  2. Coerenza dei contenuti
  3. Facilità della navigazione
  4. Leggibilità dei contenuti, da intendersi anche come facile reperibilità

Questi criteri sono in funzione del particolare tipo di mezzo a cui si riferiscono e alle conseguenti modalità specifiche di lettura e organizzazione testuale. Infatti la lettura a video risulta più faticosa rispetto a quella su supporto cartaceo e la leggibilità deve essere garantita anche con una reperibilità immediata delle informazioni (visibili con un “colpo d’occhio”). Se un sito Web può essere definito come un ipertesto con link che possono rinviare sia al suo interno che verso l’esterno, dobbiamo pensare a definire dei percorsi di lettura per il cittadino-internauta.