La dura vita di Italia.it

di Andrea Spiezia

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Il portale del turismo italiano, nato per essere un punto di riferimento internazionale per il Bel Paese, è stato oggetto di interminabili critiche: è costato troppo, è pieno di errori, deve essere chiuso. Ecco tutta la verità

Cronistoria di un (in)successo

28 Maggio 2004. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca con un decreto stanzia 45 milioni di euro per finanziare il progetto “Scegli Italia”, fabbisogno stimato di 90 milioni, da attingere dal “Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico”.

28 Febbraio 2005. La società pubblica Innovazione Italia S.p.A., che risponde alla Presidenza del Consiglio, pubblica il bando di gara per la realizzazione della piattaforma tecnologica del portale Italia.it.

14 Maggio 2005. La Legge n. 80 trasforma l’ENIT (Ente Nazionale per il Turismo) in Agenzia e gli viene assegnata la gestione finale del portale.

4 Luglio 2005. Con un comunicato stampa Sviluppo Italia rende noto che Innovazione Italia assegna la gara per la realizzazione della piattaforma tecnologica al raggruppamento di imprese composto da IBM, Its e Tiscover. Nel comunicato si afferma che «il portale non servirà solo a diffondere informazioni, ma metterà a disposizione dei potenziali turisti e degli operatori del settore numerosi servizi:

  • possibilità di prenotare ed acquistare camere attraverso internet
  • e-ticketing: prenotazione/acquisto biglietti musei, parchi naturali, spettacoli e intrattenimento.
  • intermediazione di aziende di autonoleggio, attraverso accordi con gli operatori nazionali ed internazionali già operanti sul mercato
  • intermediazione di vettori aerei e marittimi
  • cartografia per navigazione geografica e route planning
  • servizi meteo avanzati
  • servizi di community (forum, newsletter, etc.)
  • fornitura di analisi specifiche, report e studi di settore sul mercato del turismo a livello nazionale e locale&4aquo;

22 Febbraio 2006. Rutelli e il Ministro delle Riforme e le Innovazioni, Luigi Nicolais presentano il portale nell’ambito della Borsa Italiana del Turismo.

7 Marzo 2006. Con decreto del Ministro dell’ Innovazione si stabilisce che dei 25 milioni di euro riservati ai contenuti del portale 21 milioni sono riservati alle Regioni e 4 milioni sono riservati a contenuti di interesse nazionale. Le Regioni devono presentare dei progetti per poter accedere al finanziamento.

8 Marzo 2007. Con il comunicato stampa n.387, il vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto responsabile delle politiche per il turismo, Luca Zaia, chiede al Ministro Rutelli l’oscuramento delle pagine che riguardano la regione sul portale perché «ci sono errori e imprecisioni così grossolani e vistosi da considerarsi lesivi dell’immagine della nostra regione a livello nazionale e internazionale».

5 Aprile 2007. In seguito alle numerose polemiche sollevate il Ministro Nicolais, istituisce una commissione di indagine che deve fare luce sulle criticità e sulle possibili omissioni che hanno accompagnato lo sviluppo del programma.

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