VEN.E-D, e-democracy made in Veneto

di Chiara Bolognini

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Intervista ad Andrea Boer, Project manager del Progetto VEN.E-D della Regione Veneto: gli obiettivi, i risultati e le prossime sfide dell'e-democracy

Nascita e sviluppo della piattaforma

Ven.e-d, iniziato formalmente a settembre 2005 e conclusosi il mese scorso con la presentazione degli atti conclusivi nel convegno tenutosi il 29 novembre presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia, vede la collaborazione delle strutture organizzative della Giunta, del Consiglio Regionale e della Provincia di Rovigo.

Il progetto prevede la realizzazione di uno strumento informatico ed una metodologia che saranno diffusi gratuitamente alle pubbliche amministrazioni del Veneto e grazie ai quali gli enti locali, indipendentemente dalle loro dimensioni e con costi contenuti, potranno avviare proprie iniziative di e-democracy. Prodotti e metodologie che non saranno il risultato di una progettazione sterile, slegata dalla realtà. Il progetto Ven.e-d ha attuato, infatti, la loro sperimentazione sul campo in 4 ambiti concreti di partecipazione democratica:

  • Tavolo di partenariato per i fondi strutturali 2000-2006, che vede la partecipazione di tutti i soggetti impegnati nel sostegno dello sviluppo regionale, espressione del partenariato istituzionale ed economico-sociale.
  • Bilancio Sociale Regionale: per la prima volta una regione impegnata nella definizione metodologica ed attuazione di una iniziativa di bilancio sociale, con l’obbiettivo primario di dialogare con i propri interlocutori sociali (cioè i portatori di valori e di aspettative) nel segno della fiducia, del confronto e della trasparenza.
  • Consiglio Regionale – Progetto Terzo Veneto: processo analitico e decisionale di pianificazione per mezzo del PTRC (Piano Territoriale Regionale di Coordinamento) e del PRS (Programma Regionale di Sviluppo), con l’obiettivo di promuovere processi di partecipazione integrati.
  • Bilancio Sociale della Provincia di Rovigo: con l’obiettivo di ampliare le capacità di analisi e la possibilità di partecipazione attraverso l’adozione della soluzione tecnologica Ven.e-d.

Sotto il profilo specificamente informatico, il principale risultato del progetto è la piattaforma di e-democracy VEN.E-D, pensata, progettata, realizzata e caratterizzata modularmente, attraverso l’adozione di tecnologia standard open source. Tale piattaforma è stata pensata per essere resa disponibile alle strutture regionali, agli Enti locali e a tutte le organizzazioni pubbliche locali interessate a realizzare, avviare e sviluppare comunità locali online, reti di cittadini, gruppi di discussione su tematiche sociali, economiche, urbanistiche e culturali mediante processi partecipativi di e-democracy. Tale soluzione mette a disposizione:

  • 1. La piattaforma applicativa di e-community opensource XOOPS in grado di fornire tutte le funzioni di supporto (CMS, DMS, forum, weblog, ecc.) e sviluppata con criteri standard, atti a facilitarne il riuso a basso costo, ad alta portabilità e flessibilità: condizioni indispensabili per un efficace trasferimento della soluzione. Tale piattaforma è stata opportunamente personalizzata per i quattro sotto-progetti applicativi, e implementata per consentirne la piena accessibilità (Legge 4/2004, c.d. “Legge Stanca”)
  • 2. La metodologia di installazione, avvio e personalizzazione della piattaforma (documentazione tecnica, manualistica di amministrazione e utilizzo) corredata da un modello di gestione ad uso dell’amministratore/responsabile locale (organizzazione locale, azioni/attività di sostenibilità)

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