T-Informo: il T-Government va in onda nel Lazio

di Alessandra Poggiani

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Non solo Internet: i canali a disposizione della PA per interagire con i cittadini comprendono anche il digitale terrestre, come dimostra il caso del progetto pilota attivo nel Lazio

L’esperienza e i suoi risultati invitano a riflettere sull’importanza dei progetti pilota di questo tipo. I servizi interattivi di T-Government hanno importanti potenzialità di sviluppo solo se si afferma la consapevolezza che la televisione digitale terrestre è un mezzo di comunicazione che ha ancora dei limiti nella facilità d’uso, nella velocità e, da ultimo, nella copertura sul territorio. Elementi che vanno considerati quando si tratta di fare scelte di progettazione e di pianificare le strategie di comunicazione per il futuro.

Per T-Informo, nel luglio del 2007 è scattata quella che si può definire la Fase 2 del progetto. A partire da questa data, infatti, i tre Enti sono stati chiamati a definire tempi, investimenti e modalità di prosecuzione del servizio. In particolare, anche in base ai risultati del monitoraggio sugli utenti, è ora necessario orientare la riprogettazione sui contenuti che hanno effettivamente incontrato il gradimento dei cittadini, definendo le modalità per garantire che il canale continui a sperimentare anche l’interattività su un blocco ristretto di servizi.

Quello dell’intarattività è un tema centrale non solo nel caso dei servizi su canale digitale, ma più in generale per definire strategie multicanale rivolte a semplificare la vita dei cittadini per offrire un più vasto accesso ai servizi, superando la logica dello “sportello” e snellendo le procedure.

Il digitale terrestre, in particolare, rende possibile raggiungere un bacino di utenti che potrebbero non avere accesso ai servizi già erogati via web. In quest’ottica, e anche per ottimizzare gli investimenti, la prospettiva per le PA è quella di dotarsi di piattaforme multicanale in grado di veicolare tutti i servizi e le informazioni su differenti device.

Non sempre si tratta di scelte facili, soprattutto quando si tratta di dismettere o implementare piattaforme preesistenti, che hanno puntato prima di tutto sul web. Nel caso di T-Informo, la piattaforma è stata realizzata su tecnologia Open Source, in linea con le attuali tendenze delle ICT, e per favorire la diffusione e il riuso delle soluzioni informatiche. Il servizio è attualmente accessibile sul digitale terrestre, RAI 3, tasto interattività.

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