Maturità, prima prova e il caos a scuola

di Barbara Weisz

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Manifestazione dei precari a Montecitorio, momenti di tensione. Un errore nelle soluzioni delle prove Invalsi. E oggi maturità al via, niente tema sull'unità.

C’era, par di capire, un baco nel software che comportava l’abbassamento del voto dell’1% dei test. Per la precisione, l’errore interveniva in caso di 16 risposte giuste nel test di italiano e nel caso di risposta giusta alle domande D2 e D9 della prova di matematica.

A segnalare il problema, è stato lo stesso Invalsi, con una mail inviata lunedì sera agli istituti scolastici. Segalava, più o meno, che era necessario ricontrollare tutte le risposte del gruppo A per le prove con un punteggio inferiore ai 20 punti. Se si trovavano esattamente 16 risposte corrette, bisognava rifare la correzione. Sembra un indovinello o una barzelletta.

Ieri l’Invalsi ha anche fornito un nuovo programma corretto, ma nel frattempo in molte scuole i professori avevano rivisto tutti i compiti (manualmente). E anche qui, sindacati sul piede di guerra: Cobas e Gilda chiedono l’eliminazione dei quiz Invalsi (che sono delle prove nazionali, ugugali per tutti gli studenti d’Italia, che servono a valutare la preparazione delle scuole), la Flc Cgil parla di ministero allo sbando, mentre la Cisl Scuola definisce l’errore “deprecabile” ma non si associa ad “affrettati plotoni d’esecuzione”.

In questo clima, gli studenti affrontano gli esami. Questa mattina prova di italiano per 495mila771 candidati (che si aspettavano un titolo sul 150esimo dell’unità d’Italia che invece non hanno trovato fra le tracce ministeriali), domani seconda prova, diversificata in base agli istituti (versione di latino al classico, compito di matematica allo scientifico, e così via). Doverosamente, a tutti, in bocca al lupo.

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