Iniziative green per la PA

di Alessia Valentini

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L'attenzione al risparmio energetico della Pubblica Amministrazione non è più solo teoria ma si concretizza in una serie di interessanti proposte

Il progetto è interamente sperimentale e si avvale della collaborazione del CNIPA che ha nella sua mission anche l’obiettivo di promuovere attività sperimentali a contenuto tecnologico innovativo finalizzate all’incremento dell’efficienza nella Pubblica Amministrazione. Il CNIPA in qualità di “esperto tecnologico? per la PA, ha stretto accordi con il Politecnico di Torino per la realizzazione della piattaforma sperimentale di sensori, finanziata da partner tecnologici, che dovranno farsi carico di tutte le spese attuando un modello di remunerazione di tipo Save Sharing (modello di business in cui i soggetti finanziatori vengono remunerati mediante il riconoscimento di una quota parte dei risparmi ottenuti n.d.r.).

Se il progetto sperimentale avrà esito positivo, costituirà una best practice e potrà essere replicato sia nel settore pubblico che privato sviluppando così un nuovo “mercato” e un nuovo business. il Rettore Francesco Profumo e il prof. Giovanni Vincenzo Fracastoro, referente scientifico del progetto per il Politecnico ricordano che il progetto [email protected] prende spunto dal progetto regionale WiFi4Energy che applicherà proprio al Politecnico un sistema innovativo di raccolta dati tramite sensori collegati mediante una rete wireless ad una centrale di controllo.

Nell’ambito degli uffici acquisti della PA, ha da qualche tempo preso piede l’iniziativa denominata Green Public Procurement (letteralmente acquisti Verdi per la PA n.d.r.) che rappresenta la domanda da parte delle Pubbliche Amministrazioni per l’acquisto di beni e servizi con l’inserimento di criteri di scelta di quei materiali o servizi che hanno un ridotto effetto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto ad altri utilizzati allo stesso scopo. Acquistare in nome del “verde” significa rifornirsi di quei beni/servizi tenendo conto degli impatti ambientali che questi possono avere nel corso del loro ciclo di vita dall’estrazione della materia prima, allo smaltimento del rifiuto. La PA ha un ruolo fondamentale nella messa in pratica di strategie di sviluppo sostenibile data la sua capacità di esercitare un “effetto traino” sul mercato dei prodotti ecologici.

Il concetto del Green Procurement, a livello internazionale, è stato originariamente promosso e confermato Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), e poi recepito prima a livello europeo e poi sul territorio italiano, dove non è una pratica obbligatoria per legge anche se, esistono delle norme che ne sollecitano l’introduzione. L’ultima in ordine di tempo è il codice dei contratti pubblici a lavori servizi e forniture (D.lgs 12/05/2006, n. 163), che lascia la possibilità a tutte le amministrazioni ed agli Enti Locali di effettuare scelte ambientalmente e socialmente preferibili come indicato nell’art. 2 comma 2 (principi) dove si legge «Il principio di economicità può essere subordinato, […], ai criteri previsti dal bando ispirati ad esigenze sociali nonché alla tutela della salute e dell’ambiente ed alla promozione dello sviluppo sostenibile».

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