ICT, nuove frontiere per la valorizzazione dei Beni Culturali

di Valentina Sacchetti

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L'utilizzo delle nuove tecnologie per la salvaguardia del patrimonio artistico sta prendendo sempre più campo, sotto tutti i punti di vista: la tutela, l'organizzazione di archivi attraverso basi di dati, la valorizzazione e la comunicazione

La comunicazione applicata ai beni culturali è uno dei temi più importanti e, in Italia, probabilmente anche uno dei meno compresi. Comunicare bene è dunque il modo per valorizzare i beni culturali agli occhi del pubblico e della società. “Valorizzare” non equivale a “monetizzare” in modo diretto e immediato i beni culturali ma piuttosto aumentare le risorse economiche, in seguito ad una corretta comunicazione. Le principali possibilità di comunicazione, offerte dalle tecnologie sono: le applicazioni multimediali interattive disponibili su CD-ROM (ora DVD-ROM), i siti web (internet, oggi, è uno straordinario “museo virtuale”, accessibile a tutti), le applicazioni per palmari e apparecchi mobili.

Queste applicazioni fungono anche da supporto alle attività di studio. Il consorzio AMICO, ad esempio, mette a disposizione di studenti delle università consorziate immagini di opere d’arte di elevato livello, fornite da alcuni dei principali musei mondiali. Queste applicazioni sono ancora in fase di sviluppo. Di solito si è restii a mescolare gli oggetti in mostra con apparecchi tecnologici, per questo motivo all’interno delle istituzioni culturali si usano ancora i tradizionali pannelli cartacei e mai i pannelli elettronici. La situazione sta mutando per la disponibilità dei “palmari”: calcolatori sufficientemente piccoli e leggeri da essere portati in mano. Questi apparecchi (che combinano le funzioni di approfondimento, audio-guida, e altro ancora) cominciano a diventare una realtà all’interno di musei e parchi archeologici.

Malgrado le numerose critiche alla situazione italiana, le conclusioni sono improntate a un cauto ma convinto ottimismo: il patrimonio italiano di Beni Culturali è tra i più rilevanti al mondo; c’è una crescente attenzione per un uso efficace dell’ICT nel mondo dei Beni Culturali; in molti corsi si trovano dei giovani brillanti laureati che si interessano alle tecnologie e al loro uso; è crescente l’attenzione della “politica” per il problema. È sicuramente necessario tuttavia reperire maggiori risorse economiche “dal mercato” e quindi stimolare un dibattito piu` consapevole e coraggioso.

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