I contratti ICT della PA: linee guida

di Valentina Sacchetti

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Il CNIPA ha presentato le linee guida sulla qualità dei beni e servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della Pubblica Amministrazione

Gli strumenti identificati per assicurare la qualità dei beni e servizi nei contratti e nelle forniture ICT delle PA sono:

  • project management, direzione lavori per la gestione del contratto;
  • process benchmarking, confronto periodico delle misure dei servizi rispetto a quelle attinenti ad altre organizzazioni affini;
  • project monitoring & control, monitoraggio per la misurazione continua della quantità e qualità dei servizi erogati dal fornitore e la comparazione con i requisiti espressi contrattualmente;
  • quality control, collaudo dei prodotti e dei beni realizzati o distribuiti dal fornitore a supporto dei servizi erogati;
  • quality assurance & management, la verifica dei processi, quasi sempre certificati EN ISO 9001:2000, messi in atto dal fornitore per erogare i servizi richiesti.

In una catena ciclica in cui le amministrazioni sono fornitori per utenti di servizi e a loro volta sono clienti dei fornitori di prodotti ICT, non è possibile trasmettere qualità a valle se non c’è qualità a monte. La qualità dei servizi forniti a cittadini e imprese è un valore perché il momento nel quale viene richiesto un servizio alla PA, se il cittadino non riceve un servizio o lo riceve di bassa qualità ovviamente ne ha una pessima impressione che non associa solo al servizio, ma piuttosto all’intera amministrazione.

Al valore della qualità corrisponde un costo che deve essere misurato e deve essere equamente riconosciuto al fornitore. Per poter fare questo bisogna definire la qualità, identificare analiticamente le caratteristiche, gli elementi che definiscono la qualità, occorre sottoporli a delle metriche per poterli misurare, occorre tradurre tutto questo in indicazioni concrete che possano essere utilizzate in pratica.

L’incontro ha lasciato trapelare un’esigenza che ci si auspica di superare, ovverosia l’abbandono del momento della sperimentazione delle PA per passare ad una fase di effettiva implementazione di beni e servizi ICT, riconosciuti ormai essenziali nel rapporto fra cittadino e PA. Le linee guida, infatti, determinano un miglioramento sostanziale nella realizzazione dei bandi di gara delle PA, in quanto dei 35 beni e servizi ICT individuati per l’approvvigionamento, sono stati scorporati più di 400 indicatori di qualità quantificabili, che dovrebbero consentire all’amministrazione di poter agire nei confronti del fornitore con azioni non solo contenziose, ma soprattutto migliorative in fase di attuazione del progetto.

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