L’ammodernamento del personale ICT nella PA

di Valentina Sacchetti

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Negli ultimi vent'anni una serie di riforme hanno interessato la Pubblica Amministrazione italiana. La privatizzazione del rapporto di lavoro e il rovesciamento del ruolo di cittadino e PA sono solo alcuni degli aspetti oggetto dell'ammodernamento

In Italia – e così anche nella provincia di Bolzano – una formazione sistematica e obbligatoria per dipendenti pubblici rappresenta l’eccezione, e non la regola, e le strutture specializzate (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Scuola Superiore del Ministero degli Interni, ecc.) sono poche e riservate ad un’elite di quadri o dirigenti. Su incarico della Giunta provinciale l’Accademia Europea di Bolzano ha quindi elaborato un progetto per la creazione di una scuola superiore di amministrazione. Questo progetto prevede l’istituzione di corsi di base per i profili professionali più tipicamente amministrativi del IV°, VI° e VIII° livello. Però la partecipazione ai corsi è prevista per tutti coloro che hanno appena vinto un concorso e sono quindi entrati in ruolo, ma è possibile anche l’istituzione di cosiddetti corsi-concorsi, in cui il successo nell’apprendimento diventa elemento di qualifica e criterio di selezione.

I corsi di management sono, invece, rivolti ai direttori già in carica e hanno lo scopo di trasmettere gli strumenti tipici del management pubblico, di appoggiare l’implementazione delle riforme di cui sopra al fine di garantirne il successo e di diffondere una cultura nuova nella gestione di strutture pubbliche così da realizzare la visione del Piano provinciale di sviluppo secondo il quale «i dirigenti, elementi decisivi per lo sviluppo dell’amministrazione, devono essere soprattutto dei manager, con tutte le relative competenze e i requisiti necessari, quali flessibilità, efficienza e zelo; essi fungono solo in secondo luogo da esecutori di leggi e regolamenti» (LP 3/95).

Per quanto riguarda la metodologia d’insegnamento e la didattica, il progetto dell’Accademia Europea va ben oltre l’insegnamento di nozioni prevedendo l’uso di metodologie interattive e un’alternanza di periodi di studio con periodi di lavoro in modo da permettere una verifica immediata degli strumenti acquisiti. Il corpo docente sarà formato soprattutto da esperti provenienti dall’Amministrazione stessa che saranno appositamente preparati all’attività didattica. Ciò permetterà un contatto più vivo e immediato con quelli che saranno poi i problemi da affrontare nella realtà lavorativa quotidiana. L’istituzione di una scuola superiore di amministrazione potrebbe diventare un punto di riferimento per tutti i tipi di enti locali, costituendo l’espressione della volontà politica di avvicinare l’Italia agli standard europei di formazione nel settore pubblico, creando i presupposti per un’efficace implementazione delle riforme e valorizzando quel 9% della popolazione che lavora nella PA.

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