L’ammodernamento del personale ICT nella PA

di Valentina Sacchetti

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Negli ultimi vent'anni una serie di riforme hanno interessato la Pubblica Amministrazione italiana. La privatizzazione del rapporto di lavoro e il rovesciamento del ruolo di cittadino e PA sono solo alcuni degli aspetti oggetto dell'ammodernamento

Per introdurre riforme di così ampia portata non basta però la chiara volontà politica e un adeguato assetto normativo. La loro implementazione richiede da parte di chi opera nella PA soprattutto un cambio nella cultura e nel modo di concepire il proprio lavoro ed il proprio ruolo nei confronti dei cittadini, destinatari delle prestazioni della PA. Un ruolo fondamentale in questo processo di riforma va quindi attribuito alle risorse umane, perché la Pubblica Amministrazione vive soprattutto del sapere e delle capacità dei suoi dipendenti, a tutti i livelli di funzione. Per evitare non solo che l’inerzia propria di tutte le organizzazioni che raggiungono determinate dimensioni costituisca un ostacolo alla modernizzazione, ma anche e soprattutto per far sì che il personale diventi la chiave per il successo delle riforme, è fondamentale che le riforme stesse prevedano, come parte della strategia di implementazione, anche un’adeguata politica di formazione. In Italia la formazione dei dipendenti non ha finora rivestito un ruolo di grande importanza nella PA, né per quanto riguarda le strutture per la formazione né per quanto riguarda i fondi destinati ad essa.

<p<ll Cnipa, in Italia, opera attivamente nel campo della formazione del personale al fine di favorire lo sviluppo del processo di innovazione strutturale e tecnologica della Pubblica Amministrazione. Gli obiettivi primari dell’ufficio Formazione sono:

  • curare la formazione dei dipendenti pubblici nel settore informatico e in tutti i settori coinvolti nei processi di innovazione;
  • accrescere l’utilizzo di metodologie e tecnologie didattiche innovative per favorire l’apprendimento continuo.

A tal fine esso coordina ed organizza attività finalizzate alla formazione dei dipendenti pubblici sui temi dell’e-government e sull’uso di tecnologie didattiche innovative. Ha avviato un’attività di studio e sperimentazione delle modalità didattiche basate sull’utilizzo delle tecnologie con l’obiettivo di individuare il modello più adeguato alle esigenze e ai fabbisogni del target di riferimento, caratterizzato da eterogeneità di competenze e da dotazioni strumentali e tecnologiche non omogenee. Su questa base sono state approntate diverse linee di lavoro orientate all’analisi dei bisogni, ma anche alla realizzazione di iniziative formative dirette a soggetti diversi e con differenti finalità.

Attraverso progetti di formazione erogati in modalità tradizionale o innovativa, l’ufficio Formazione, opera al fine di curare da un lato l’aggiornamento delle competenze relative alle professionalità informatiche presenti nella PA e dall’altro la formazione sui temi e sui progetti innovativi promossi dal Cnipa. In Austria e in Germania, invece, la formazione di base è obbligatoria per tutti i dipendenti pubblici e si svolge in apposite accademie per la Pubblica Amministrazione che esistono sia a livello federale che di Bundesland. Questa formazione di base obbligatoria va da un minimo di 45 giorni di corso per il personale di segreteria (in Austria), per arrivare ad un massimo di tre anni per la preparazione di diplomati che iniziano la loro attività nella Pubblica Amministrazione (in Germania); durante questi tre anni, si alternano periodi di sei mesi di lezioni in aula con altrettanti periodi di stage presso enti pubblici. Sempre in Germania, anche i laureati, per intraprendere la carriera direttiva, devono completare in regola due anni di formazione. Una durata ancora più lunga, e precisamente di 27 mesi, è invece prevista per la formazione dei futuri dirigenti all’Ecole Nationale d’Administration, la famosa ENA di Parigi.

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