L’evoluzione dell’ICT nella PA

di Valentina Sacchetti

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Una panoramica dell'evoluzione delle ICT all'interno delle amministrazioni pubbliche nel tempo, attraverso i dati raccolti dai maggiori Ossservatori nazionali

A livello generale si riscontra una buona copertura informatica per le funzioni interne (back-office), mentre appare ancora assai carente sul fronte dei servizi diretti al cittadino e all’impresa (front-office). Fatti salvi i servizi anagrafici dei Comuni, questa situazione è riscontrabile, pur se in diversa misura, a tutti i livelli dell’organizzazione pubblica.
Per le Regioni la copertura informatica del 100% riguarda solo funzioni di back office quali la contabilità e bilancio, amministrazione del personale.

Un dato appare evidente per tutti gli enti locali: il mancato o quanto meno deludente decollo delle iniziative per l’e-government successive al 2003. Solo il 29,3% dei comuni, il 16,7% delle province, il 25,9% delle comunità montane e il 7,1% delle regioni tra quelle che hanno partecipato ai bandi hanno dichiarato di aver concluso entro il 2006 i progetti finanziati, mentre è risultata molto elevata la percentuale di enti (es. 33,3% delle province) che hanno dichiarato di aver abbandonato o sospeso i progetti a causa del blocco dei finanziamenti.

Risulta, invece, buona la connettività di rete negli Enti di medie e grandi dimensioni, ma ancora molto carente nei piccoli Comuni e Comunità Montane. La copertura di Internet è quasi totale. Esistono tuttavia realtà in cui la quota di PC connessi a Internet scende sotto il 50%: 8,3% dei Comuni e 13,4% delle province. Si tratta di quote non trascurabili che vanno ad aggiungersi al 26,7% di Regioni che dichiarano tra il 25% e il 50% di PC non connessi a Internet, giustificato dalla presenza di personale che non svolge mansioni che richiedono l’utilizzo di un PC. Il fenomeno è più marcato tra le Regioni del Sud e le Isole.

Interessante è anche le rilevazione del tipo di connessione, che vede Regioni, Province, Comunità Montane e grandi Comuni utilizzare nel 60-70% dei casi collegamenti ad alta velocità (Fibra ottica, ADSL, HDSL, ecc.), mentre ancora una volta emergono le difficoltà dei piccoli comuni con quasi il 40% di essi ancora connessi in modalità ISDN e il 6,5% con un semplice modem. La diffusione risulta crescente anche se lenta dei collegamenti alle RUPAR (Reti Unitarie della Pubblica Amministrazione Regionale), ma soprattutto per servizi di connettività e trasporto dati, mentre servizi più evoluti, quali interoperabilità di base e servizi di firma digitale o di supporto, sono ancora poco diffusi. Fanno eccezione in questo quadro le Province, che più di tutti gli altri Enti utilizzano la RUPAR anche per servizi avanzati.
L’avvio della penetrazione dei servizi di comunicazione voce via Internet (VOIP) ha ottenuto un forte incremento, ma il risparmio sui costi è all’origine della popolarità di tale tecnologia. Modesto sviluppo dei portali dedicati ai rapporti con i cittadini.

Invece la mancanza di competenze è ancora un problema molto sentito all’interno delle Amministrazioni. Purtroppo ad oggi solo circa il 40% dei dipendenti pubblici è in grado di utilizzare le nuove tecnologie, nonostante l’approvazione delle nuove normative sulla semplificazione delle procedure amministrative cartacee, essi non potranno più usare la carta per le comunicazioni interne fra i loro uffici. Saranno il protocollo informatico ed il flusso documentale a dettare l’iter delle comunicazioni.

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