PA più produttiva con ICT e formazione

di Alessia Valentini

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Veneto, Lombardia e Sicilia: sono solo alcuni degli esempi che riportiamo per evidenziare come è possibile migliorare la produttività dei dipendenti pubblici

In Umbria l’attività di formazione è stata invece monitorata mediante il progetto V.E.R.S.O. “Valutazione degli effetti e dei risultati sul servizio e l’organizzazione della formazione nella PA”. L’obiettivo in questo caso era quello di «migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti dai Comuni, dalle Province e dalle Comunità Montane dell’Umbria attraverso un programma di interventi formativi, relativi a differenti aree tematiche, volti a sviluppare le competenze degli operatori pubblici, alla luce delle recenti riforme di natura costituzionale, amministrativa, organizzativa, tecnologica».

I moduli formativi monitorati riguardavano a diverse aree tematiche: dal settore tecnologico informatico, all’area amministrativa, dalla comunicazione pubblica, al miglioramento dei processi organizzativi e di qualità nella PA per organizzare e qualificare il contatto diretto con il cittadino. Indipendentemente dalle tematiche, dai diversi moduli formativi e dalla loro modalità di erogazione, al termine del processo formativo si è verificato il miglioramento globale dei servizi offerti all’utenza, e si è avuto un impatto positivo sulle competenze specialistiche del personale. In particolare sono stati raggiunti i seguenti risultati:

  • aggiornamento e trasferimento di abilità tecnico/operative
  • acquisizione di competenze tecnico/giuridiche, organizzative/gestionali e relative al settore economico/finanziario
  • acquisizione di un atteggiamento aperto alla cultura di innovazione amministrativa
  • maggiore responsabilità e orientamento al risultato

Soprattutto, è stata raggiunta uan maturazione di un adeguato livello di conoscenze e competenze relativamente agli strumenti informatici, all’utilizzo delle risorse informatiche in rete e disponibili nei telecentri e alla sicurezza informatica. Buoni livelli sono stati raggiunti che per quanto riguarda la gestione dei flussi informativi legati a processi operativi, il workflow documentale ed all’archiviazione dei documenti e l’acquisizione e sviluppo di comportamenti organizzativi improntati alla qualità del servizio, all’ascolto e alla soddisfazione del cittadino/cliente.

Gli esempi riportati evidenziano che l’incremento di produttività per i dipendenti pubblici si può realizzare. Nella struttura pubblica in cui la gestione manageriale preveda uno o più interventi secondo la politica dei piccoli passi, si verifica un reale, duraturo e stabile cambiamento in senso positivo.

Poiché gli effetti deleteri di una gestione clientelare e di favore, distratta e senza polso sono purtroppo noti e visibili agli occhi di tutti, è necessario che le figure professionali di governo e controllo siano responsabilizzate e rese consce degli strumenti a loro disposizione, tenuto conto dei benefici che potrebbero ricavare per la struttura pubblica ad essi affidata, sia esso un ufficio, una divisione o un intero ministero.

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