Migliorare la produttività dei dipendenti pubblici

di Alessia Valentini

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Tra luoghi comuni e dati statistici, la produttività dei dipendenti pubblici è spesso messa in discussione. Per risolvere il problema non bastano leggi e nuovi strumenti tecnici: ecco cosa servirebbe

La tecnologia. L’aggiornamento degli strumenti tecnologici a disposizione del pubblico dipendente potrebbe aumentarne la produttività. In realtà come i ministeri, con tanti dipendenti decentrati su tutto il territorio nazionale, la disponibilità di un ambiente di lavoro virtuale accessibile sia dalla sede centrale sia da remoto, a patto che sia sicuro e funzionale, può costituire un indiscusso vantaggio. Ad esempio una intranet adeguatamente attrezzata con strumenti di collaborazione, application sharing, workflow management e knowledge management consente:

  • Migliore capacità di comunicazione fra gli utenti grazie all’uso di mail, forum, messaggistica istantanea e di sistemi wiki
  • Migliore condivisione del lavoro, mediante applicazioni accessibili in modo condiviso da gruppi di utenti con lo stesso profilo, che possono così lavorare insieme pur se fisicamente distanti
  • Significativa ottimizzazione dei flussi di lavoro attraverso sistemi di workflow management che rispecchino l’organizzazione gerarchica/funzionale del lavoro da svolgere o dei processi autorizzativi di pratiche
  • Gestione efficace delle informazioni grazie alla centralizzazione delle risorse documentali digitalizzate ed alla loro classificazione per tassonomia

Questi strumenti devono essere coadiuvati da un’attenta riorganizzazione dei processi interni, un change management operato “cum grano salis” che supporti il cambiamento della modalità di lavoro rispettando le competenze e supportando l’aggiornamento della professionalità. Questo porterebbe alla riqualificazione e valorizzazione delle competenze del dipendente e a un suo maggiore coinvolgimento nelle attività operative, con conseguente aumento di produttività.

Non sono solo teorici (come le leggi) o i mezzi tecnici a sistemare le cose, ma anche l’uso che se ne fa. Vi sono casi di successo resi possibili da una gestione mirata al miglioramento dell’ambiente di lavoro, all’innovazione degli strumenti informatici, alla razionalizzazione dei compiti fra i dipendenti, alla loro attenta valorizzazione mediante l’ascolto, la collaborazione e il riconoscimento economico su base obiettivo. Il tutto evitando forme generalizzate di aumento di stipendio o misure di licenziamenti e trasferimenti di massa: “nihil difficle volendi”.