La ricetta francese per cambiare la PA

di Stefano Gorla

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Come far quadrare i bilanci e rendere un miglior servizio ai cittadini? Ecco la soluzione adottata dalla Francia: PA online, meno burocrazia e meno dipendenti pubblici

Con un’apertura per 24h su 24h e 7 giorni su 7, il sito intende comunicare con tutti i cittadini ed in particolare con le imprese: il portale consente di conoscere ogni aspetto amministrativo della vita quotidiana offrendo, ad esempio, la consultazione dei rimborsi di malattia, il calcolo della pensione, la richiesta di un estratto dell’atto di nascita.

Ma il punto di partenza è nel 2004 con il Progetto governativo ADELE (ADministration ELEctronique) 2004/2007, ossia il programma dell’amministrazione on line che, con il simpatico personaggio virtuale Adèle rappresentante una nonna piuttosto attiva e curiosa, introduce i cittadini e le imprese alla nella Riforma digitale della PA. Per il 2008 è previsto l’inserimento online dell’integralità delle procedura amministrative.

La regola dell'”un sur deux”

La risposta dei cittadini è già stata molto positiva: nel 2006 più di 5,7 milioni di contribuenti hanno fatto la dichiarazione dei redditi on line e il 30% dei cambi di residenza è stato effettuato elettronicamente, infine più della metà dell’IVA (per un valore di 80 miliardi di euro nel 2005) è stata raccolta via Internet.

Ma la vera novità è Service-Public, definibile come una cassaforte elettronica che consente ai cittadini francesi di mantenere aggiornato il loro proprio dossier amministrativo personalizzato su Internet: ognuno può trasmettere in forma de materializzata le documentazioni richieste.

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