Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nella Regione Marche

di Stefano Pierini

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Con il FESR gli strumenti finanziari promossi dalla Regione e dall'Unione Europea convergono verso lo sviluppo di un sistema-rete fondato sulle nuove tecnologie

La politica regionale di coesione europea ha come finalità la diminuzione delle disparità economiche e di sviluppo delle sempre più numerose Regioni che stanno aderendo alla U.E. (25 nel 2006 e 27 ad inizio del 2007) con azioni dirette al territorio e alle persone (salvaguardia dell’ambiente, occupazione, sviluppo economico, abbattimento delle disparità di genere, ecc..).

I fondi strutturali che interessano la nostra Regione per l’attuazione della politica di coesione sono il FESR e il FSE. Per il periodo 2007-13 l’UE ha individuato tre obiettivi:

  • La convergenza, destinata alle Regioni in ritardo di sviluppo
  • La competitività regionale e l’occupazione (qui rientra come beneficiario le Marche)
  • La cooperazione territoriale europea, per le Regioni con frontiere marittime e per le zone di cooperazione internazionale.

Ad integrazione della politica di coesione vi sono poi 2 fondi settoriali, il FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e il fondo per la Pesca (FEP).

La novità di questo settennio è il termine integrazione. La diminuzione delle risorse finanziarie pone come condizione per evitare duplicazioni di iniziative e dispendio di denaro pubblico un approccio progettuale a rete, dove la disponibilità di sistemi di comunicazione efficaci e diffusi determina le condizioni di una corretta analisi dei fabbisogni con conseguente forme di rappresentanza a livello locale, quale risposta partecipativa alla globalizzazione verticale che massifica produzioni e comportamenti.

Il Fondo Europeo di Sviluppo regionale (FESR)

Con tale strumento programmatorio e finanziario approvato in Settembre, l’Unione Europea cofinanza le azioni ricadenti in ambito di misure atte a favorire la competitività, lasciando al Fondo Sociale Europeo (FSE) gli obbiettivi di strategia per la massima occupabilità.

Il Programma Operativo comprende n.5 Assi (Innovazione ed economia della conoscenza, società dell’informazione, efficienza energetica e promozione delle energie rinnovabili, accessibilità ai servizi dei trasporti,valorizzazione dei territori).

Gli obiettivi dell’Asse 2 relativo alla Società dell’informazione potranno determinare investimenti e nuova progettualità con la pubblicazione dei bandi operativi a fine anno, stante l’avvenuta approvazione comunitaria del programma. Le finalità di tale Asse hanno il compito di dotare il sistema (come detto tale termine è la chiave di lettura della nuova programmazione) degli strumenti ITC utili per l’innovazione tecnologica e la competitività della struttura produttiva (ivi compresi un ruolo di coordinamento e monitoraggio per le strutture centrali e locali della P.A.). La quota di cofinanziamento pubblico per tali interventi ammonta a più di 33.5 milioni di euro.

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