PA e Web Tv, connubio perfetto

di Noemi Ricci

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Dopo aver analizzato il caso della Regione Umbria, vediamo ora come anche altre amministrazioni pubbliche si stiano muovendo per sfruttare le potenzialità fornite da Web e Tv e fornire un servizio utile ai cittadini

Non poteva ovviamente mancare una sezione dedicata alla didattica, in cui anche i docenti possono inserire i video delle lezioni, seminari e convegni. Gli studenti invece potranno inviare i loro video in stile YouTube.
Lo stesso Mario Pizzardi, direttore della redazione di Uniroma, sul video editoriale di presentazione dell’iniziativa spiega che la sua struttura è stata appositamente studiata per creare partecipazione fornendo a tutti la possibilità di conosce e farsi conoscere di proporre contenuti e promuovere iniziative. Una sorta di database che rappresenti la memoria storica delle idee e della vitalità dei docenti, dei ricercatori e degli studenti che si avvicendano tra le mura degli atenei.

Dunque UniRoma Tv rappresenta per gli universitari romani un luogo virtuale dove potersi esprimere e confrontare, interagendo in modo innovativo. Seguendo quindi il trend che abbiamo fin qui delineato, anche il mondo accademico sembra appoggiarsi e sfruttare la familiarità e dimestichezza che ha con le moderne tecnologie la nuova generazione, puntando su uno strumento di comunicazione interattiva che possa diventare un punto di riferimento.

Solo per citare altri esempi concreti, anche la Camera di Commercio di Milano possiede con impresalive.tv uno strumento di divulgazione rivolto alle imprese, rafforzando così la comunicazione esterna. Così come l’amministrazione della provincia di Genova, il cui Ufficio Stampa gestisce su www.provincia.genova.it un rotocalco televisivo.

Dunque dal 2000 ad oggi, i Comuni, le Province, le Regioni, ma anche le Università, nonchè le Camere di Commercio, stanno sperimentando programmazioni audiovisive attraverso la rete, su diversi temi, contenuti, formati e periodicità.
Le nuove generazioni si muovono troppo velocemente per le classiche burocrazie e le nuove tecnologie digitali, oltre ad avere costi contenuti, moltiplicano le possibilità di fare informazione arrivando direttamente al cittadino. C’è da sperare quindi che i nuovi canali informativi e i nuovi modi di fare informazione, più settoriali e specifici, come le Web TV delle PA trovino sempre più spazio.