Banda larga: a che punto è l’Italia?

di Stefano Giovinazzo

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Impennata degli utenti internet e delle connessioni ad alta velocità sul territorio nazionale, che tenta la copertura totale entro il 2010. Ma cresce anche l'insoddisfazione dei navigatori

Particolarmente interessanti le pecche individuate dai clienti: le lamentele che giungono ai customer service superano come numero le domanda volte a ricevere assistenza (66% contro 34%). Nell’ordine i sette servizi che influiscono sulla soddisfazione degli utenti italiani rispetto all’utilizzo dei servizi di accesso: performance e affidabilità (31%), servizio clienti ? assistenza tecnica (16%), offerte e promozioni (16%), fatturazione (10%), immagine (10%), costo (9%) e servizi di posta elettronica (7%).

Notevoli anche le interruzioni dei servizi nel corso di quest’anno, da 4,21 nel 2006 a 5,45 nel 2007, nonostante il costo per gli utenti di Internet sia aumentato negli ultimi 12 mesi; tuttavia la larghezza della banda media è cresciuta nello stesso intervallo di tempo del 49% toccando i 6,14 Mbps (rispetto ai 4,12 Mbps dell’anno 2006). Riguardo agli usi di Internet al primo posto si impongono i motori di ricerca, seguiti dalla ricerca delle mappe e indicazioni stradali, il controllo delle previsioni del tempo e l’utilizzo degli elenchi telefonici online.

L’anno 2007 dovrebbe rappresentare un salto considerevole per l’espansione dell’alta velocità con uno sviluppo ancora maggiore negli anni successivi, almeno stando ai dati divulgati da Forrester Research. Secondo il centro studi americano l’Europa occidentale conterà un’espansione di 48 milioni di abitazioni raggiunte dalla connessione a banda larga con un aumento del 27% in cinque anni (dal 44% del 2007 al 71% del 2013).

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