Emilia Romagna: banda larga per tutti

di Andrea Bondi

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La Regione Emilia Romagna ha firmato l'accordo con il Ministero delle Comunicazioni per lo sviluppo della banda larga su tutto il territorio regionale: sarà la fine del digital divide?

Per realizzare il piano Regione e Ministero hanno previsto l’interessamento di due soggetti attuatori istituzionali e la possibilità di coinvolgere il privato. Il primo, di proprietà della Regione Emilia Romagna, è Lepida S.p.A., azienda regionale che ha come interesse la copertura ed il collegamento di tutte le amministrazioni pubbliche tramite una rete in fibra ottica di sua proprietà. Secondo soggetto istituzionale è Infratel S.p.A., di proprietà del Ministero, che dovrà intervenire insieme a Lepida. La differenza tra le due, oltre alla proprietà, sta anche nell’iscrizione della seconda al Registro Operatori di Comunicazione, cosa che permette ad Infratel di offrire le infrastrutture anche agli operatori e provider di settore.

Quanto bisognerà attendere

Dopo la firma del protocollo, Lepida ed Infratel hanno sessanta giorni per definire i dettagli del progetto, che verrà vagliato da un apposito Comitato di Monitoraggio. Dopo l’avvio dei lavori d’implementazione, il tempo previsto è di due anni.

Il punto del futuro utilizzo delle reti è in parte un’incognita. Certamente la rete Lepida non andrà oltre al suo ruolo statutario, ovvero quello di ammodernamento esclusivamente delle Pubbliche Amministrazioni. Una parte della rete Infratel, invece, potrà essere data ad operatori e provider per essere sfruttata in modalità wholesale, oppure direttamente fornita ai cittadini.

L’intervento descritto delinea certamente uno scenario fortemente digitalizzato per il territorio regionale. Ci sono però pressioni e richieste urgenti da parte di cittadini ed imprese, alle quali gli amministratori locali devono rispondere prima dei due anni previsti dall’accordo. Quindi alcuni sindaci di territori montani, come Salvatore Cavini di Castel del Rio o Giorgio Sagrini di Casola Valsenio hanno già incominciato a muoversi contattando aziende locali. La scelta, in questi casi, è stata di un accordo con queste imprese per la realizzazione di antenne per il wi-fi HiperLan operante su frequenze di 5.4 Ghz, che permettono di coprire distanze fino a 10-20 kilometri dall’antenna.

L’Internet Veloce, con questa firma, ha ricevuto l’ennesimo riconoscimento come carattere distintivo di modernità di una regione, elemento capace di attirare capitali, trattenere imprese e coltivare consenso tra i cittadini. La banda larga è a tutti gli effetti riconosciuta come una delle infrastrutture fondamentali per spingere lo sviluppo di un comune, una regione, dell’intero Paese.

Andrea Bondi è conduttore e giornalista presso Canale 11, emittente televisiva romagnola. Lavora come libero professionista nel campo dell’ICT e gestisce il blog www.andreabondi.it.

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