Il Voip nella PA

di Piervincenzo Canale

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Reso obbligatorio dall'ultima Finanziaria, la tecnologia VOIP dovrà essere adottata in tutti gli uffici della PA, con notevoli vantaggi già evidenziati da esempi come quello della Provincia di Ancona

I vantaggi del nuovo sistema consistono nel poter sostenere maggiori volumi di comunicazione, nell’offrire la possibilità di utilizzare la rete per fare telefonate, anche se per ora solo all’interno degli uffici o tra le amministrazioni, e non verso l’esterno. Inoltre, grazie a questa nuova rete, la PA può godere di servizi di sicurezza più moderni, oltre a collegamenti continui (always on) e al trasferimento dati a chiamata (dial-up).

Nonostante gli ottimi propositi, finora solo pochi volenterosi enti hanno utilizzato questo nuovo modo di telefonare. Così è stato presentato al vaglio del parlamento il progetto di legge che rende obbligatorio il passaggio al Voip. In pratica si vuole costringere i pubblici uffici a risparmiare sul costo delle telefonate. I vincitori della gara dell’anno scorso sono Fastweb-Eds, BT Italia, Wind e Telecom Italia. Fastweb insieme con Eds organizzerà il 60 per cento delle connessioni telematiche, mentre gli altri operatori si occuperanno del restante 40 per cento.

Le novità non finiscono qui. Quest’anno infatti è stata introdotta nel disegno di legge una specie di multa: gli uffici della PA che non si adegueranno al nuovo sistema telefonico via Voip saranno penalizzati con un taglio delle risorse. “Il mancato adeguamento – si legge nel progetto di legge – comporta la riduzione, nell’esercizio finanziario successivo, del 30% delle risorse stanziate nell’anno in corso per spese di telefonia”. Se tutto andrà a finire come previsto, per la PA si potrà allora parlare di una rivoluzione lenta ma costante sia negli uffici centrali e più grandi sia in quelli periferici e più piccoli.

L’esempio della Provincia di Ancona

Nella Provincia di Ancona, ad esempio, il VoIP è già una realtà da diversi anni. Al momento non serve per le telefonate esterne agli uffici provinciali, ma solo all’interno della rete. Nonostante le difficoltà, il Voip ha migliorato le prestazioni di gestione dei centralini, la qualità audio delle chiamate telefoniche e ha diminuito gli oneri economici. Quando sarà possibile chiamare tramite internet anche all’esterno degli uffici della PA, l’abbattimento dei costi sarà ancora più evidente.

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