Parmalat, ecco l’opa di Lactalis

di Barbara Weisz

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Offerta a 2,6 euro sul 100% del capitale nel giorno del vertice Berlusconi-Sarkozy, che auspicano un accordo per creare grandi gruppi italo-francesi

La nota precisa che l’offerta è stata lanciata anche «a seguito del mutato quadro normativo e della possibile evoluzione dell’assetto azionario di Parmalat». Dunque, Lactalis gioca d’anticipo rispetto all’atteso provvedimento del governo italiano che limita la possibilità di scalate straniere. E prende in contropiede l’eventuale cordata italiana di cui si parla in questi giorni.

A lavorare su questo fronte c’è la Cassa Depositi e Prestiti, insieme a Intesa San Paolo e Mediobanca, che sono alla ricerca di un socio industriale (si era parlato di Granarolo, ipotesi che poi ha perso consistenza). In vista, quindi, potrebbe esserci una contro offerta, e a quel punto buona parte della partita di giocherebbe sul prezzo.

Infine, la politica. Al termine del vertice con il presidente francese Nicolas Sarkozy, il premier Berlusconi ha sottolineato di non considerare ostile l’offerta di Lactalis e ha auspicato che la vicenda Parmalat possa arrivare a un accordo con soci italiani. «Ci sembra che la strada da seguire sia dare vita a grandi gruppi franco italiani e italo francesi. Ci auguriamo che gli imprenditori italiani possano avanzare proposte concrete» affinchè si possa «stabilire una partecipazione italiana insieme a Lactalis».

Berlusconi ha definito “singolare” il fatto che l’offerta sia stata lanciata nel giorno del vertice ma, ha aggiunto, «proprio per questo escludo nella maniera più sicura che il Governo francese avesse consapevolezza della sovrapposizione temporale fra visita e opa». Sarkozy si è detto certo che sulla vicenda si troverà una soluzione e ha sottolineato a sua volta l’auspicio di creare “grandi gruppi” italo-francesi.

 

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