Investimenti finanziari: vademecum per non sbagliare

di Noemi Ricci

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Guida agli investimenti in titoli finanziari: i suggerimenti Fisher Investments Italia per evitare nove fra gli errori più comuni che compromettono il successo di tutto o parte dell'investimento.

Per chi ha delle risorse da parte effettuare degli investimenti in titoli finanziari è sicuramente una scelta interessante, ma perché si riveli realmente proficua è necessario evitare alcuni errori in modo da non rischiare di perdere tutto o parte dell’investimento. A tirare giù una lista degli errori che gli investitori dovrebbero assolutamente evitare è la guida redatta Fisher Investments Italia, il nome commerciale della succursale italiana di Fisher Investments Europe Limited.

Ken Fisher, gestore finanziario con oltre 30 anni di esperienza sul campo, presidente di Fisher Investments Italia ed autore di numerosi bestseller, spiega:

Gli errori più comuni possono avere un effetto cumulativo e ridurre il valore del tuo portafoglio. Il mio obiettivo è rendere gli investitori consapevoli dei trabocchetti più comuni, per aiutarli a evitare questi errori.

Non sottovalutare l’orizzonte temporale

Il primo errore da evitare è quello di sottovalutare l’orizzonte temporale delle attività, questo perché, secondo Fisher, oggi di tende a sottovalutare la propria longevità e a fare scelte di vita che portano ad esaurire le proprie risorse prima della fine della propria vita.

Invece sarebbe importante disporre di una solida strategia finanziaria in grado di garantire la necessaria stabilità e soddisfare le esigenze di reddito per tutta la vita e lasciare un’eredità a parenti e persone care. Considerare l’orizzonte temporale di investimento di questi ultimi e, in generale, determinare in modo realistico l’aspettativa di vita è fondamentale.

Allineare obiettivi e strategia

Un altro errore comune è quello di disallineare obiettivi di investimento e strategia di portafoglio, al contrario allineare la strategia di portafoglio ai propri obiettivi è fondamentale al fine di garantire un successo a lungo termine sul fronte degli investimenti. A gravare sulla buona riuscita dell’investimento è spesso un’errata valutazione del rischio. La guida spiega che la lunghezza dell’orizzonte temporale di investimento è direttamente proporzionale all’entità del rischio che è generalmente possibile assumere. Quello che spesso si osserva è un atteggiamento troppo prudente degli investitori che li porta a non assumere rischi sufficienti, concentrandosi sulla volatilità a breve termine anziché sulla probabilità a lungo termine di conseguire i propri obiettivi, ottenendo così portafogli sottoperformanti rispetto agli obiettivi desiderati.

Quella di proporsi obiettivi con un orizzonte temporale limitato è un’arma a doppio taglio che spesso finisce per esporre eccessivamente al rischio di veder scendere il valore del portafoglio durante un periodo di volatilità a breve termine.

Distinguere tra esigenze di reddito e di cassa

Non bisognerebbe poi mai confondere esigenze di reddito ed esigenze di cassa: la guida spiega che redditi e flussi di cassa non sono la stessa cosa:

In sintesi, per flusso di cassa si intende il denaro necessario per le spese di mantenimento e per altre esigenze personali.

Il reddito corrisponde invece all’ammontare dei dividendi e degli interessi maturati da un portafoglio su cui l’investitore potrebbe dover pagare imposte.

Ecco la differenza fondamentale: le modalità di generazione del reddito possono avere un effetto tangibile sulla crescita del proprio portafoglio oltre che sulle imposte da versare, fattori che si ripercuotono entrambi sulla capacità di realizzare i flussi di cassa richiesti.

Qui, evidenzia la guida, l’errore peggiore consiste nel fare affidamento esclusivamente sul reddito al fine di raggiungere i flussi di cassa necessari, senza mai attingere al capitale.

Fattori di rischio non intenzionali

Non vanno inoltre trascurati fattori di rischio non intenzionali e bisogna essere consapevoli del fatto che la gestione di un portafoglio diversificato comporta numerosi rischi nascosti. Una involontaria concentrazione troppo elevata di fattori che influenzano i titoli in maniera correlata può esporre a rischi non preventivati.

Non limitarsi ai mercati locali

Non bisognerebbe inoltre commettere l’errore di limitarsi ai mercati locali, ignorando i mercati finanziari globali. Per un portafoglio ben strutturato, in grado di far crescere i propri attivi, la diversificazione è fondamentale è tra i fattori di diversificazione va preso in considerazione anche il fatto che il rendimento è in parte correlato all’andamento economico e al clima politico generale del Paese di origine.

Domanda e offerta: i fondamentali dell’economia

Mai dimenticare l’importanza fondamentale di domanda e offerta che costituiscono il motore fondamentale per determinare il prezzo delle quotazioni. Si tratta di un principio fondamentale dell’economia.

La guida spiega che nel breve termine, l’offerta di titoli è relativamente fissa, perché nuove emissioni richiedono tempo, ma nel lungo periodo, l’offerta rappresenta il fattore principale di determinazione dei prezzi:

Comprendere la relazione fra domanda e offerta di titoli è fondamentale al fine di decidere se procedere o meno a investimenti azionari. La capacità di monitorare, analizzare e valutare accuratamente questo fondamentale principio della teoria economica è a nostro parere essenziale al fine di formulare valide previsioni sui mercati, in quanto consente di filtrare gli elementi irrilevanti.

Occhio alle fonti di informazione

Fondamentale è capire quali siano le migliori fonti da utilizzare per prendere decisioni di investimento: non bisognerebbe mai basarsi esclusivamente su informazioni di pubblico dominio perché non appena tutti vengono a conoscenza di una determinata informazione, il prezzo dei titoli ne viene influenzato.

Per generare extra-rendimenti è necessario interpretare le informazioni di pubblico dominio in modo corretto e diverso rispetto agli altri. In pratica, sfruttando la conoscenza di elementi che non abbiano già influenzato i prezzi dei titoli. Questa capacità richiede esperienza, ricerca e disciplina.

Ambiente di investimento senza emotività

Potrebbe inoltre essere controproducente dimostrare eccessiva fiducia nelle proprie capacità di investimento, ad esempio connettendosi sui propri successi e dimenticando gli errori commessi in passato. Bisogna sforzarsi di mantenere un atteggiamento obiettivo per evitare di esporsi ad eccessivi rischi di portafoglio. In quest’ottica è fondamentale creare un ambiente di investimento senza emotività, che faccia affidamento su dati e analisi imparziali per garantire le decisioni migliori per il proprio futuro finanziario.

Occhio alle commissioni

Particolare attenzione va portata alle commissioni, spesso eccessive e capaci di comportare costi annuali molto elevati, tanto da fare la differenza fra un andamento sovra o sottoperformante.