Imposta di bollo sui conti deposito: come non pagarla

di Teresa Barone

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L?imposta di bollo sui conti deposito lievita del 50% ma esistono alcuni escamotage per evitare il pagamento: ecco quali sono.

L’imposta di bollo sui prodotti finanziari è lievitata del 50% a partire dal 1 gennaio 2013, passando dallo 0,10% allo 0,15%. Con il nuovo anno sono state introdotte anche altre novità, come il pagamento minimo di 34,2 euro all’anno e l’eliminazione del tetto massimo di 1200 euro che vigeva fino allo scorso dicembre.

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Per evitare di versare questa nuova imposta esistono diversi escamotage, a partire dal cambio della banca con il conseguente spostamento dei risparmi in un nuovo conto deposito: alcune banche, infatti, si fanno carico del pagamento.

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Un’altra soluzione si basa sul fatto che l’imposta di bollo resta fissa a 34,20 euro per qualsiasi saldo, quindi è preferibile spostarsi verso prodotti finanziari senza vincoli alla liquidità che prevedono dei tassi di interesse che si aggirano intorno al 3% l’anno (fino a superare il 4% di interesse all’anno), quindi ad alta remunerazione.

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Una seconda possibilità consiste nel contrattare con la propria banca un tasso di interesse superiore a quello attuale da applicare al conto corrente ordinario, in modo tale da usufruire dell’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo.

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