E-commerce: stop ai blocchi geografici

di Barbara Weisz

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Regolamento UE contro i blocchi geografici: vietate differenze di condizioni, accesso, prezzi e pagamento per clienti che acquistano fuori dal proprio Paese.

Stop ai blocchi geografici nell‘e-commerce: i clienti online possono acquistare prodotti e servizi da siti web che non si trovano nel proprio paese senza differenze di termini e condizioni generali di acquisto, prezzi, forme di pagamento, pur con limitazioni rispetto ad alcuni settori (musica, video, film, e-book e app): lo ha stabilito il Consiglio UE approvando un regolamento per la competitività che ora deve passare al vaglio del Parlamento di Strasburgo.

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Il regolamento riguarda la vendita di beni, la fornitura di servizi tramite mezzi elettronici (cloud computing, archiviazione dei dati, hosting di siti web e installazione di firewall), servizi che il cliente riceve nel paese in cui risiede l’operatore (alberghi, manifestazioni sportive, noleggio auto, vendita di biglietti d’ingresso per festival musicali o parchi divertimento).

Esclusi, invece, oltre ai settori coperti da copyright, servizi finanziari, audiovisivi, di trasporto, i servizi sanitari e quelli sociali.

Resta la possibilità di offrire tariffe diverse e offerte rivolte a particolari territori o gruppi di clienti.

Sono vietate le seguenti pratiche:

  • applicazione di condizioni di pagamento diverse ai clienti per motivi di nazionalità, luogo di residenza o luogo di stabilimento;
  • blocco o limitazione dell’accesso dei clienti alla propria interfaccia online per motivi di nazionalità o luogo di residenza: nel caso in cui questo avvenga, andrà fornita spiegazione.

approvata

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