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Ddl Made in Italy approvato: tutte le misure

di Alessandra Gualtieri

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge a tutela del Made in Italy: fondo sovrano, misure anti contraffazione, incentivi e promozione.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sul Made in Italy, dando il via alle nuove misure volte a promuovere le eccellenze italiane ed il patrimonio artistico, storico e culturale del Paese come leva strategica di crescita economica.

A tal fine, il Ddl incentiva il sistema imprenditoriale,  inasprisce le sanzioni in materia di contraffazione e istituisce il Fondo Strategico Nazionale del Made in Italy, con dotazione iniziale di 1 miliardo per finanziare l’acquisto di materie prime critiche e sostenere le imprese di filiera. Previste anche misure per settori specifici e sono stanziati 10 milioni di incentivi per avvio d’impresa (autoimprenditorialità e imprenditorialità femminile).

Si stabilisce inoltre le misure di promozione e gli incentivi siano coerenti con il principio di sostenibilità della produzione e la transizione digitalizzare pur salvaguardando le peculiarità artigianali, nonché con inclusione sociale e valorizzazione del lavoro femminile e giovanile, senza discriminazioni tra le imprese.

Filiere strategiche nazionali

Previste nuove misure a favore delle imprese, tra cui:

  • Fondo sovrano per l’attrazione di capitali e la realizzazione di investimenti;
  • rifinanziamento o rimodulazione  dal 2024 del “Voucher 3i” per i servizi di consulenza in materia di brevettazione;
  • sostegni all’imprenditoria femminile;
  • misure a favore delle filiere legno-arredo, fibre tessili naturali, ceramica, nautica da diporto;
  • disposizioni in materia di pubblico approvvigionamento di forniture di qualità;
  • informazione del consumatore sulle fasi di produzione della pasta.

Istruzione e Formazione

È ufficialmente istituito il nuovo Liceo del Made in Italy, dall’anno scolastico 2024/2025, finalizzato all’ottenimento di competenze (storico-giuridiche, artistiche, linguistiche, economiche e di mercato) necessarie ad operare nei settori produttivi a vocazione territoriale.

La Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy” fungerà da ponte tra diplomati e imprese nel mondo del lavoro.

Uno specifico Programma di trasferimento delle competenze generazionali per imprese fino a 15 dipendenti permetterà di finanziare (esentasse fino a 15.000 euro l’anno) il tutoraggio offerto per 12 mesi da un ex lavoratore in pensione da non oltre 2 anni a un nuovo assunto a tempo indeterminato di età inferiore a 30 anni.

Promozione

Il ddl istituisce l’Esposizione nazionale permanente del Made in Italy, prevede una serie di misure eterogenee, come ad esempio la registrazione del marchio per i luoghi della cultura e dei titoli di proprietà industriale e rafforza la tutela dei domini internet registrati. In particolare:

  • possibilità per istituti e luoghi della cultura di registrare il marchio (concedibile a terzi a titolo oneroso);
  • introduzione nell’ordinamento della definizione di “imprese culturali e creative”, con apposito albo e fondo presso il Ministero;
  • l’introduzione del “Piano nazionale strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e creative”;
  • finanziamenti alle imprese del settore fieristico in Italia;
  • promozione del sistema “NutrInform Battery” quale sistema di etichettatura nazionale per il corretto utilizzo delle indicazioni nutrizionali dei prodotti alimentari;
  • certificazione di qualità a favore della ristorazione italiana” all’estero;
  • istituzione del fondo per la protezione nel mondo delle indicazioni geografiche italiane agricole, alimentari, del vino e delle bevande;
  • valorizzazione della biodiversità, delle pratiche tradizionali e del paesaggio rurale, attraverso il sostegno di programmi di miglioramento genetico mediante l’istituzione di specifici fondi, tra i quali quello per i distretti del prodotto tipico italiano.

Tutela del Made in Italy

Tra le misure:

  • via libera al contrassegno ufficiale di origine italiana delle merci (“Made in Italy“) per la promozione della proprietà intellettuale e commerciale dei beni;
  • tracciabilità dei prodotti e istituzione di un catalogo nazionale secondo i requisiti EBSI (European Blockchain Service Infrastructure);
  • ricognizione dei prodotti industriali e artigianali tipici di una specifica zona geografica e disciplinari di produzione tramite associazioni di produttori per la valorizzazione dei relativi prodotti;
  • finanziamenti per le consulenze sull’avvio di attività nel metaverso.

Lotta alla contraffazione

  • Modifiche al sistema delle sanzioni e al codice di procedura penale per gli aspetti legati alla tutela del Made in Italy (si aumentano le sanzioni pecuniarie per gli illeciti di acquisto e introduzione di prodotti contraffatti e si puniscono coloro i quali detengono per la vendita prodotti contraffatti)
  • specializzazione degli Uffici, concentrazione distrettuale e formazione specifica e formazione specialistica dei magistrati per il contrasto ai reati di contraffazione.

Infine, viene anche istituita (il 15 aprile) la “Giornata nazionale del Made in Italy”.