Manovra, la stretta su ticket e pensioni

di Barbara Weisz

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Da lunedì ticket su visite specialistiche e codice bianco del pronto soccorso, decideranno le regioni. Più severa la stretta sulle pensioni, c'è anche un prelievo su quelle d'oro

La manovra come detto sarà approvata domani, dopo che il governo ha messo la fiducia. Altre novitò di rilievo rispetto alla precedente versione riguardano la previdenza.

Per la prima volta vengono toccati anche coloro che hanno maturato 40 anni contributi. Per chi si ritira entro il dicembre di quest’anno non cambia nulla, ma dal 2012 bisognerà aspettare un mese in più, dal 2013 due mesi e dal 2014 quattro mesi. Sono interessati da questo provvedimento circa 68mila lavoratori privati, 11mila dipendenti pubblici e 34mila500 autonomi. Si tratta di una misura che porta a un risparmio intorno ai 2,1 miliardi di euro. L’età pensionabile inizierà poi ad aumentare per tutti in rapporto alle aspettative di vita dal 2013, e non più dal 2014. Si calcola che nel 2050 si andrà in pensione 3 anni e 10 mesi più tardi rispetto a oggi.

La stretta previdenziale prevede anche un contributo del 5% da agosto 2011 a tutto il 2014 sulle pensioni fra i 90mila e i 150mila euro e del 10% per la quota sopra i 150mila euro. Si stima che ne deriverà un maggior gettito di 12 milioni, al netto delle ritenute, per quest’anno e di 24 negli anni successivi.

Infine resta confermato il blocco dell‘indicizzazione per il biennio 2012-2013 degli assegni superiori a 2380 euro, mentre l’adeguamento all’inflazione per gli importi fra tre e cinque volte il minimo (da 1428 a 2380 euro) sarà al 70% (e non al 45% come prima ipotizzato). I risparmi conseguenti: 420 milioni nel 2012, 680 nel 2013, stessa cifra nel 2014.

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