Dati sensibili, il Garante rinnova le autorizzazioni

di Stefano Gorla

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Il Garante della Privacy ha rinnovato le autorizzazioni per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari.

Il Decreto, in vigore dal 21 marzo 2011, ha infatti reso obbligatoria la “media conciliazione” in ambito sanitario con l’obiettivo di smaltire l’impressionante numero di cause per responsabilità medica.

Occorre precisare che il medico può incorrere in varie specie di responsabilità, penale, civile e disciplinare, che conseguono a:

  • inosservanza dei doveri di ufficio o di servizio relativi al rapporto di lavoro dipendente da enti pubblici o privati (ospedali o cliniche);
  • violazione degli obblighi medici o dei divieti imposti dalle leggi e dai regolamenti che disciplinano l’esercizio della professione;
  • erronea attuazione delle regole diagnostico e terapeutiche da cui scaturisca un danno al paziente (lesione personale o morte);
  • inosservanza delle obbligazioni nascenti dal contratto di prestazione d’opera nei confronti del paziente nei casi di cliniche private.

Ne deriva che, per la delicatezza delle situazioni coinvolte, la mediazione in ambito sanitario può rappresentare un servizio che le Aziende Sanitarie possono organizzare, non solo per rispondere pienamente a quanto indicato dal Garante in relazione ai “dati sensibili”, ma per fornire, con “sensibilità”, una “prestazione compensativa” a quella erogata in modo inadeguato e ristabilire il fondamentale rapporto di fiducia con il cittadino-paziente.