SISTRI: caratteristiche e problemi del nuovo servizio di tracciabilità dei rifiuti

di Alessia Valentini

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Diventerà completamente operativo dal 1° giugno 2011 Sistri, il sistema per il tracciamento dei rifiuti. Molti i vantaggi, ma anche i problemi sorti per la sua messa in opera da parte degli operatori della filiera.

Punti aperti

Claudio Rispoli, chimico ed esperto di gestione rifiuti con 23 anni di esperienza nel settore fa notare alcuni punti aperti che richiedono un’azione correttiva formale il prima possibile:

1. L’illegalità non è del tutto contrastata: coloro che smaltiscono illegalmente i rifiuti continueranno a farlo perché non si iscriveranno al Sistri.

2. Comportamento dei trasportatori stranieri sul territorio Italiano: poiché il 50% dei rifiuti italiani, soprattutto quelli pericolosi, è destinato ad impianti di smaltimento finale all’estero in Francia, Germania, e Austria sarebbe opportuno specificare gli obblighi per i trasportatori esteri sul territorio Italiano.

3. Tempi troppo lunghi per l’assistenza: in caso di problemi di applicabilità il Sistri prevede un intervento in 72h. Ma gli esperti di questo tipo di problemi sui rifiuti, in particolare quelli pericolosi, giudica le 72h un tempo infinito e suggerisce un intervento in “tempo reale”.

4. Disomogeneità nel sistema delle autorizzazioni con cui operano gli impianti di smaltimento o di recupero: i quadri prescrittivi su cui si basano le autorizzazioni cambiano spesso e in modo indipendente dal territorio, quindi i rifiuti si “perdono” più facilmente. Il Sistri traccia gli spostamenti dei rifiuti ma non interviene sugli avvenimenti all’interno degli stabilimenti di trattamento.

5. Certificazione di piattaforme software compatibili con il Sistri: alcune aziende informatiche si stanno adoperando per unire tra di loro le diverse piattaforme in modo da risultare compatibili con il Sistri, ma questi prodotti risultanti dovrebbero essere certificati dal ministero prima di essere messi sul mercato.

6. Modalità di assegnazione della progettazione del software per il Sistri e chiarimenti sul brevetto: è stata presentata una interrogazione parlamentare che chiede di chiarire le modalità di affidamento della realizzazione del sistema informatico del Sistri alla Selex Service Mangement (gruppo finmeccanica) senza l’utilizzo di un procedimento di gara pubblica.

Contestualmente si chiede di chiarire i costi di registrazione del brevetto pari a 5 milioni di euro, dato che è in vigore dal 2007 la tariffa unica di soli 50 euro per il deposito delle domande di brevetto per via telematica (tariffa ridotta rispetto al deposito cartaceo n.d.r.). Infine presso il database dell’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti risulta dal marzo 2003 un brevetto dal titolo “Sistema e metodo per la gestione ed il controllo di dati relativi al trattamento di materiale, in particolare rifiuti’ registrato dall’ANPA, Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, che sembra proprio il brevetto del Sistri, ma è già appartenente ad un ente statale. Da qui sembra inspiegabile l’applicazione del segreto di stato su un brevetto già accessibile al pubblico.

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