SISTRI: caratteristiche e problemi del nuovo servizio di tracciabilità dei rifiuti

di Alessia Valentini

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Diventerà completamente operativo dal 1° giugno 2011 Sistri, il sistema per il tracciamento dei rifiuti. Molti i vantaggi, ma anche i problemi sorti per la sua messa in opera da parte degli operatori della filiera.

Il sistema oggi non è ancora pienamente operativo e versa in uno stato sperimentale prorogato più volte (l’ultima scadenza è il 31 maggio 2011 n.d.r.) al fine di terminare la distribuzione dei dispositivi USB e black box, consentire la messa in regola e soprattutto il superamento di alcuni problemi implementativi.

Dal primo dicembre 2010 è partito per tutte le imprese coinvolte, il sistema a doppio regime che prevede i vecchi registri e formulari abbinati alle nuove procedure elettroniche.

Le aziende dovranno garantire sia la registrazione cartacea sia quella digitale, e con l’ultimo decreto del Ministro Prestigiacomo, è stato rinviato al 30 Aprile 2011 la dismissione delle procedure cartacee legate al Mud.

Sono infine previste sanzioni per chi non adotta il Sistri, e soprattutto per chi commetterà errori nel suo utilizzo, ma l’ultimo decreto in materia, sposta di fatto il “d-day” alla fine di maggio.

Al sistema SISTRI è stato dedicato un sito internet che spiega in dettaglio tutte le componenti del progetto, le finalità, i costi divisi per soggetto obbligato , i destinatari del servizio, le modalità di registrazione e interazione con gli organi competenti, le modalità di pagamento dei contributi previsti, le normative di riferimento e ogni altro dettaglio necessario alle aziende che vogliono e devono servirsi del nuovo sistema informatico di supporto al SISTRI.