Quarto Conto energia, ore decisive

di Barbara Weisz

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Domani il governo presenta la bozza sul quarto conto energia, mentre i lavoratori del settore scioperano. Intanto arriva una bacchettata europea: Bruxelles esprime preoccupazione per gli investimenti in corso.

E intanto dall’Europa arriva il monito di Ottinger, il quale spiega che gli uffici di Bruxelles sono stati «contatti da un numero elevato di operatori a proposito delle riforme ai sistemi di incentivi» attuate in vari stati, Italia compresa. La preoccupazione comunitaria riguarda in particolare le misure che «compromettono direttamente o indirettamente investimenti in corso». L’Europa chiede quindi al governo italiano di «intraprendere ogni sforzo per attuare la direttiva» europea «in maniera stabile e prevedibile e di essere particolarmente cauto nel considerare misure che possano avere ripercussioni sugli investimenti già effettuati».

Si tratta di una sorta di “moral suasion”, fra l’altro non l’unica esercitata da Bruxelles che ultimamente ha inviato richiami simili anche ad altri paesi, come Francia e Spagna, che hanno a loro volta modificato il sistema di incentivi. In più Lla Germania ha anche offerto all’Italia sostegno e consulenza: «i miei uffici saranno felici di approfondire la discussione in materia e di assistervi al riguardo», scrive Oettinger a Romani.

Come detto, quella di domani sarà una giornata decisiva. Cgil, Cisl e Uil hanno convocato uno sciopero di tutti i lavoratori del settore per protestare contro i provvedimenti fin qui annunciati dal governo, che con il decreto dello scorso 3 marzo ha anticipato alla fine di maggio i termini degli incentivi, e che ora con il Quarto Conto Energia deve stabilire le nuove regole.