L’Agcom sul blocco automatico delle chiamate a sovrapprezzo

di Enza La Frazia

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Le delibere dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sul blocco automatico delle chiamate a sovrapprezzo

La nuova delibera dell’Agcom

L’Agcom, in risposta al provvedimento di sospensione del giudice amministrativo, ha emanato con sollecitudine una seconda delibera mirata allo stesso scopo, la 348/08/CONS del 3 luglio: tale disposizione fa slittare il termine di validità dell’obbligo dalla data precedentemente stabilita del 30 giugno al 1 ottobre. Tale nuovo termine permetterà ai fornitori di servizi di telefonia di adeguarsi agli obblighi informativi nei confronti degli utenti, in modo da superare le censure del TAR del Lazio, mosse, come già detto, anche in considerazione della mancata informazione sul nuovo sistema di silenzio-assenso a favore dei consumatori.

A tal fine l’Autorità ha, inoltre, intrapreso, d’intesa con le associazioni del consumatori, una capillare e tempestiva campagna informativa sia a carico degli operatori di telefonia fissa, sia a proprie spese, attraverso i principali mass media, nonché attraverso la comunicazione diretta agli utenti dei servizi telefonici. L’Agcom, annuncia, in aggiunta, nuovi provvedimenti in un immediato futuro, volti a stabilire un tetto massimo di costo per ogni telefonata a servizi in sovrapprezzo. Resta ferma, indipendentemente dell’entrata in vigore della delibera, la possibilità a favore dagli abbonati di richiedere espressamente al proprio gestore dei servizi telefonici il blocco delle chiamate a tariffazione speciale.

La delibera, come era facile prevedere, è stata al pari della precedente impugnata dalle stesse compagnie di servizi telefonici che avevano impugnato la prima: tuttavia, stavolta il TAR si è espresso diversamente. A parere del giudice amministrativo, infatti, il differimento dell’entrata in vigore del blocco, accompagnato da adeguate campagne di informazione dei consumatori, fa venir meno il pericolo di pregiudizio grave ed irreparabile prospettato nella precedente pronuncia. Il TAR ha quindi ritenuto del tutto legittima l’entrata in vigore della decisione dell’Agcom alla data stabilita del 1 ottobre prossimo.