Tutto sul “pacchetto Nicolais”

di Stefano Giovinazzo

scritto il

Esame del provvedimento che conferisce efficienza alle amministrazioni pubbliche e riduce gli oneri burocratici per i cittadini e le imprese, punendo i comportamenti inefficienti

Infine «i servizi di controllo interno delle singole amministrazioni statali e i corrispondenti uffici o organi degli enti pubblici nazionali sono tenuti, anche avvalendosi dei sistemi di protocollo informatico, a misurare i tempi medi di conclusione dei procedimenti, nonché a predisporre un apposito rapporto annuale, indicando il numero e le tipologie dei procedimenti che non si sono conclusi nei termini previsti». Per svolger ciò le amministrazioni devono misurare i tempi effettivi e predisporre ogni anno piani taglia tempi con l’introduzione di un criterio oggettivo di valutazione, ex post, dell’efficienza delle amministrazioni.

Deposito degli atti informatici. L’art. 9 del “pacchetto Nicolais” interviene anche in materia di digitalizzazione degli atti e dei documenti nel processo amministrativo, contabile e tributario ed altre misure di semplificazione delle notificazioni. Dopo una fase di sperimentazione di prova parziale o totale, anche limitata a singoli uffici giudiziari e all’esito della stessa verranno «valutati i risultati della sperimentazione, nonché lo stato dello sviluppo tecnologico, l’obbligo di depositare, anche o esclusivamente, su supporto informatico oppure per via telematica, gli atti o i documenti offerti in comunicazione dalle parti».

Conseguentemente saranno previste «eventuali deroghe all’obbligo di produzione su supporto informatico o in via telematica per determinate tipologie di procedimenti, atti, documenti, nonché il numero di copie cartacee da produrre quando il deposito su supporto informatico o in via telematica non escluda il deposito di atti o documenti in forma cartacea». Al Governo è attribuita una delega legislativa per il riordino della normativa sulle comunicazioni e sulle notificazioni in modo di adeguarle alle altre disposizioni del “processo telematico”.

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