A quando la nuova carta di identità?

di Chiara Bolognini

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Un viaggio nel tortuoso iter legislativo cerca di svelare le caratteristiche di quella che dovrebbe essere la chiave d'accesso per tutti i servizi online

A dir il vero la fiducia vien mancando, visto che già nel Giugno del 2006 Luigi Nicolais, Ministro per l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione, si lasciava andare a dichiarazioni del tipo «entro pochi giorni il documento sarà pronto» e presentava il prodotto come un miracoloso «mezzo di accesso alle banche dati» e «destinata a sostituire la Tessera Sanitaria, il Codice Fiscale, la Patente di guida e magari il Certificato Elettorale». Un miracolo che attira l’attenzione persino degli Inglesi, «prova evidente della nostra competitività nel campo dell’innovazione».

Tuttavia già nel 2000, anno della comparsa del fatidico documento in Italia, l’allora Ministro della Funzione Pubblica Franco Bassanini dichiarava che sarebbe stata a disposizione degli italiani dall’autunno dello stesso anno. Da quel momento, mentre il progetto del nuovo documento è rimbalzato di dichiarazione in dichiarazione dei ministri competenti, molti Comuni e perfino alcune Regioni hanno provveduto autonomamente alla regolamentazione e all’emissione del documento. Il tutto per la modica cifra di circa 40 euro, comprese le foto.

La questione dei costi della Carta rimane, infatti, uno dei punti dolenti dell’operazione. Lo sottolinea ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) che in una nota ricorda come oggi una carta di identità costi al cittadino poco più di 5 euro contro i 20 che richiederà il nuovo documento elettronico. Occorrerà attendere il varo definitivo del nuovo documento per comprendere fino in fondo non solo le ragioni di un aumento così elevato del costo del documento, ma anche quali siano i nuovi servizi a cui consentirà di avere accesso.

Anche perché la carta d’identità elettronica e la Carta nazionale dei servizi sono l’unico strumento di autenticazione previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale per l’accesso ai servizi web erogati dalle Pubbliche Amministrazioni. In via transitoria, fino al 31 dicembre 2007, sono ammesse anche altre modalità, meno sicure, come quelle basate sulla coppia nome utente e password.

Per chi volesse approfondire i riferimenti normativi precedenti al decreto ministeriale 8 novembre 2007 un po? di riferimenti:
– Regio Decreto 18.6.31 n.773 – Approvazione del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza;
– Regio Decreto 6.5.40 n.635 – Approvazione del regolamento per l?esecuzione del T.U. 19.6.31 n.773 delle leggi di pubblica sicurezza;
– Decreto del Presidente della Repubblica 30.12.65 n.1656 – Norme sulla circolazione e soggiorno dei cittadini degli stati membri della CEE;
– Legge 21.11.67 n.1185 – Norme sui passaporti;
– Decreto del Presidente della Repubblica 6.8.74 n.649 – Disciplina dell?uso della carta d?identità e degli altri documenti equipollenti al passaporto ai fini dell?espatrio;
D.P.R. 28.12.2000 n.445;
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 1999, n. 437;
– Regolamento recante caratteristiche e modalità per il rilascio della carta di identità elettronica e del documento di identità elettronico, a norma dell’articolo 2, comma 10, della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall’articolo 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191. DM Interno 19 luglio 2000.