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Taglio IRES: in Legge Stabilità anche riduzione IRAP

di Francesca Vinciarelli

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Previsto con la Legge di Stabilità il taglio IRES, ma per avvantaggiare le PMI rispetto alle grandi imprese serve anche una riduzione dell'IRAP.

Il taglio IRES previsto nella prossima Legge di Stabilità comporterebbe risparmi per le imprese fino a a 1,2 miliardi di euro l’anno. E’ quanto stima l’Ufficio studi della CGIA Mestre, analizzando il vantaggio fiscale di cui le aziende beneficerebbero con la riduzione dell’imposta sui redditi delle società. Attualmente l’aliquota IRES è del 27,5% e, ad essere interessati dalla riduzione IRES promessa, sarebbero 620.500 aziende e gruppi di società, pari al 12% del totale delle imprese presenti in Italia.

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A goderne sarebbero soprattutto i gruppi di società, ovvero multinazionali e grandi imprese (società finanziarie e di investimento, società controllate e collegate, etc.): per ogni punto di riduzione dell’aliquota IRES, le società di capitali (Spa, Srl, etc.) e i grandi gruppi pagherebbero complessivamente 1,2 miliardi di euro in meno di tasse l’anno. Il taglio IRES, per ogni punto in meno, farebbe invece risparmiare alle PMI circa 1.200 euro l’anno, alle grandi aziende circa 138.000 euro.

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Il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo, spiega:

«Con il taglio dell’IRES ventilato dal Governo Renzi i vantaggi fiscali andrebbero prevalentemente alle grandi imprese. Se, invece, la riduzione interessasse l’IRAP, il taglio di un punto di questa imposta costerebbe allo Stato quasi 4 miliardi di euro, ma la riduzione delle tasse interesserebbe tutte le imprese, anche quelle più piccole, come le ditte individuali o le società di persone. Probabilmente, operando una riduzione del carico fiscale che oltre all’IRES comprendesse anche l’IRAP sarebbe più giusto ed equo».