Riduzione Premio INAIL: modello e scadenze, accesso via SPID

di Redazione PMI.it

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Riduzione premi INAIL per interventi di prevenzione: nuovo modello OT23, istruzioni di compilazione, scadenza domande, roadmap del passaggio a SPID.

Per ottenere la riduzione dei premi INAIL è necessario presentare il modello OT23, da poco aggiornato assieme alla guida per la compilazione, entro il primo marzo 2021. Con tale modulistica si presenta domanda (esclusivamente online) per la diminuzione di tariffa del tasso medio legato alla prevenzione (interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro realizzati nell’anno 2020).

Ricordiamo che dal primo dicembre 2020 l’INAIL avvia la transizione digitale verso l’accesso ai propri servizi tramite  sistema pubblico di identità digitale (SPID). In particolare,  questo primo step riguarda istituti di patronato e di assistenza sociale, consulenti del lavoro e loro delegati, soggetti autorizzati ad accedere e operare in qualità di intermediari. L’obbligo di accesso tramite SPID, CIE o CNS riguarderà sia gli utenti già registrati al portale sia quelli che richiederanno per la prima volta l’abilitazione a questi ruoli.

Riduzione premi INAIL 2021: le novità

Gli interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia effettuati per raggiungere il punteggio minimo che danno diritto alla riduzione dei premi INAIL, da riportare nel nuovo modello OT23, relativo al 2021, sono contenuti nella scheda di sintesi dell’Istituto.

Gli interventi sono stati suddivisi in sezioni:

  • A: prevenzione degli infortuni mortali (non stradali). I nuovi interventi sono quelli della sottosezione A-1: ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento. L’intervento A-1.5 è stato in parte modificato e viene aggiunta l’identificazione degli ambienti a rischio e l’individuazione di modalità sicure per intervenire nel salvataggio e recupero dell’infortunato;
  • A-2: prevenzione del rischio di caduta dall’alto. Qui è stato aggiunto un intervento per la prevenzione del rischio di caduta dalle scale;
  • A-3: sicurezza macchine e trattori. Oltre ad alcune modifiche, sono stati aggiunti quattro interventi per la prevenzione dei rischi connessi al riavvio non previsto della macchina durante le operazioni di manutenzione, pulizia, ecc., alla ridotta visibilità per le macchine operatrici semoventi, all’uscita delle macchine semoventi dalle zone loro dedicate, al ribaltamento dei trattori;
  • A-4: prevenzione del rischio elettrico;
  • A-5: prevenzione dei rischi da punture di insetto. La sottosezione A-5.1 vede l’introduzione di un nuovo intervento relativo alla gestione delle situazioni che possono comportare il rischio di shock anafilattico conseguente alle punture di api, vespe, ecc;
  • B: prevenzione del rischio stradale. Diversi interventi sono confluiti nell’intervento B-10 (sicurezza stradale – test alcolemici) nella sezione relativa agli infortuni stradali ed è stato inserito un nuovo intervento per incentivare l’adozione di sistemi di controllo della sobrietà dei lavoratori prima della guida dei mezzi aziendali;
  • C: prevenzione delle malattie professionali;
  • C-1: prevenzione del rischio rumore;
  • C-2: prevenzione del rischio chimico. Viene aggiunto l’intervento C-2.2 che incentiva l’installazione di “sistemi di aspirazione dell’aria per la riduzione dell’esposizione ad agenti chimici presenti nei luoghi di lavoro;
  • C-3: prevenzione del rischio radon, nell’intervento C-3.1 vengono individuate soluzioni tecniche per ridurre il rischio di esposizione al radon, che non sono esplicitamente previste dalla normativa vigente;
  • C-4: prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici, viene introdotto l’intervento C-4.4 (interventi fisioterapici per la riduzione dei disturbi muscoloscheletrici) volto a fornire al lavoratore un piano personalizzato di aiuto alla prevenzione delle patologie muscolo scheletriche;
  • C-5: promozione della salute;
  • D: formazione, addestramento, informazione, il nuovo intervento D-3 (microformazione) riguarda gli interventi di microformazione volti a rafforzare il mantenimento nel tempo dei contenuti appresi nei corsi di formazione in materia di SSL;
  • E: gestione della salute e sicurezza: misure organizzative;
  • F: gestione delle emergenze e DPI. Qui ci sono diversi nuovi interventi:
    • intervento F-4 (controllo a distanza attrezzature antincendio) relativo a soluzioni innovative, che rientrano nella logica dell’industria 4.0, per il controllo dello stato di efficienza dei sistemi antincendio mediante dispositivi elettronici in grado di generare allarmi e reportistica destinata alle figure aziendali responsabili del controllo e vigilanza sui sistemi antincendio;
    • intervento F-5 (riduzione del rischio aggressione) per incentivare l’adozione di modalità organizzative e l’attuazione di misure concrete per la prevenzione del rischio di aggressione;
    • intervento F-7 (controllo utilizzo dei DPI) per agevolare l’adozione di sistemi informatizzati che permettono il controllo a distanza dell’effettivo e corretto utilizzo da parte dei lavoratori dei DPI fondamentali in questo priodo caratterizzato dall’emergenza Coronavirus.

In più, nel nuovo modello sono stati uniformati con l’indicatore “P” tutti gli interventi pluriennali già previsti nella precedente versione ed è stata esplicitata nell’intervento E-1 la previsione della norma BS OHSAS 18001:07 con la seguente descrizione:

L’azienda ha adottato o mantenuto un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato secondo le norme UNI ISO 45001:18 o BS OHSAS 18001:07 da Organismi di certificazione accreditati per lo specifico settore presso Enti di accreditamento che operano nel rispetto dei regolamenti IAF.

=> Infortuni lavoro: regole di risarcimento INAIL

Ogni intervento ha un punteggio: per avere accesso alla riduzione viene richiesto il raggiungimento di almeno 100 punti.

Compilazione modello OT23

Le indicazioni per la compilazione del modello OT23 per l’anno 2021 sono invece state fornite con apposita Guida. Il modello OT23 deve essere presentato esclusivamente tramite il servizio online dell’INAIL ed entro il 1° marzo 2021 da parte delle imprese che intendano ottenere la riduzione del tasso medio di tariffa.

Come sempre, al modulo deve essere allegata anche la documentazione che attesti gli interventi effettuati. La domanda può essere presentata a prescindere dall’anzianità dell’attività assicurata nella posizione assicurativa territoriale (PAT) ma gli interventi di miglioramento devono essere stati realizzati nell’anno precedente a quello della presentazione.

Accesso con SPID dal 2021

Dal 28 febbraio l’INAIL non rilascerà più nuove credenziali a nessuna categoria di utenti. L’accesso sarà consentito solo con SPIS, CNS o CIE. In questa fase, per i soggetti già registrati e diversi dalle categorie con obbligo di utilizzo esclusivo dal primo dicembre 2020, rimarranno valide le credenziali ma non oltre il termine del 30 settembre 2021. Dal primo marzo 2021 avrà inizio la terza fase, che riguarderà gli utenti registrati nel profilo Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato. In base all’andamento del piano, si potrà individuare a maggio 2021 una o più ulteriori fasi che riguarderanno le altre categorie di utenti. Dal primo ottobre 2021 scatta il passaggio definitivo alle nuove modalità di accesso.

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