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Bonus tende 2020: come funziona e novità

di Noemi Ricci

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Guida al bonus tende solari: cos'è, come funziona la detrazione IRPEF al 50%, i documenti necessari e le novità della Legge di Bilancio 2020.

Con la Legge di Bilancio 2019 (n.145 del 30 dicembre 2018) il Governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2019 gli sgravi e le agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione degli immobili, che verranno ulteriormente prorogati anche per il prossimo anno con la Legge di Bilancio 2020.

Il bonus tende, che insieme al bonus zanzariere fa parte del cosiddetto bonus schermature solari, rientra tra le detrazioni al 50% dall’IRPEF (nel caso l’installazione avvenga su immobili civili) o dall’IRES (se l’installazione avviene su immobili commerciali e impianti produttivi), da diluire in dieci anni, che trovano conferma anche per il 2020. Vediamo di cosa si tratta e come fruirne.

=> Legge di Bilancio: Gualtieri illustra i primi correttivi

Bonus tende solari: cos’è

Il bonus tende solari consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 50% della spesa totale sostenuta, inclusa la manodopera, fino ad un massimo di 60.000 euro. Le spese detraibili sono quelle sostenute per l’acquisto di tende esterne ed interne necessarie alla schermatura solare della casa che rispettino i requisiti indicati nell’Allegato M del Dlgs 311/2006.

Come per gli altri bonus fiscali sui lavori in casa, per effetto del decreto Crescita, dal 1° luglio, è possibile beneficiare anche per questo tipo di interventi dello sconto immediato in fattura, in luogo della detrazione fiscale (in merito la versione definitiva della Manovra 2020 potrebbe introdurre nuove limitazioni).

=> Bonus fiscali: come ottenere lo sconto in fattura

Schermatura solare: definizione

Per schermatura solare si intende un sistema di protezione dalla luce del sole e dal calore che consente una reazione variabile e controllata dell’energia e della luce alle sollecitazioni solari andando a ridurre il surriscaldamento degli ambienti, generando un conseguente risparmio energetico (si riduce la necessità di ricorrere a condizionatori e climatizzatori).

Alla luce di questa definizione, sono agevolabili le spese sostenute per l’acquisto di:

  • tende da sole e da interni, a rullo, per serre e così via;
  • zanzariere e tende antinsetto qualora dotate di schermatura solare (per le sole zanzariere, senza schermatura solare, è prevista un’altra agevolazione: il bonus zanzariere, che presenta limiti e caratteristiche simili al bonus tende);
  • infissi, persiane, tapparelle, veneziane, frangisole e così via;
  • pergole con tende in tessuto o con lamelle orientabili.

Sono escluse dal bonus le tende puramente decorative.

=> Ristrutturazioni con IVA agevolata

Bonus tende: requisiti

Per poter presentare domanda di bonus tende, la schermatura solare deve rispettare i seguenti requisiti:

  • deve essere applicata a protezione di una superficie vetrata esposta da est a ovest passando da sud (le tende installate su pareti esposte a nord non rientrano nell’agevolazione);
  • deve essere applicata all’esterno della finestra, al suo interno o integrato in esso;
  • deve essere mobile, per cui deve poter essere aperta e chiusa;
  • deve essere dotata di apposita documentazione che ne certifichi il fattore solare e quindi la capacità di schermatura espressa in Gtot (le tende devono avere un fattore Gtot uguale o inferiore allo 0,25, certificato da un ente idoneo, e la marchiatura Ce del produttore).

Bonus tende: chi può richiederlo

Il bonus tende schermatura solare 2020 può essere richiesto da chi acquista o la sostituisce una tenda o una schermatura solare e risulti essere, se persona fisica assoggettata all’IRPEF:

  • proprietario dell’immobile;
  • nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento;
  • inquilino in affitto;
  • detentore dell’immobile in comodato;
  • condomino, per gli interventi sulle parti comuni;
  • nuovo titolare in caso di cessione dell’immobile.

Se soggetti giuridici assoggettati all’IRES:

  • imprese;
  • utilizzatore dell’immobile per l’esercizio dell’attività professionale;
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale che versano l’IRES;
  • istituti autonomi per le case popolari e gli enti con le stesse finalità.

Bonus tende: adempimenti

Il pagamento deve essere effettuato mediante bonifico parlante o bonifico bancario o postale online nel quale deve essere indicata la causale di legge, il codice fiscale, numero e la data della fattura e gli altri requisiti richiesti per i bonus ristrutturazioni.

=> Detrazione ristrutturazioni: il bonifico parlante

Una volta conclusi gli interventi, entro i 90 giorni dalla fine dei lavori, bisogna trasmettere all’ENEA la “Scheda descrittiva dell’intervento” utilizzando la procedura telematica messa a disposizione sul sito web ENEA con riferimento all’anno in cui sono terminati i lavori.

=> Ecobonus e bonus casa: operativi i siti ENEA 2019

Bisogna poi conservare tutta la documentazione e dichiarare ogni anno la quota annuale (1/10) nella propria dichiarazione dei redditi. Per tutte le informazioni su come dichiarare le spese, leggi la nostra guida detrazione spese 2019.

Bonus tende: documentazione

Di seguito la documentazione da conservare:

  • fatture, ricevute e queitanze relative all’intervento riportanti la dicitura  “schermatura solare dinamica ai sensi del D.L. 311/2006 allegato M”;
  • copia ricevuta bonifico parlante o online con l’indicazione della legge;
  • certificazione del fornitore (o produttore o assemblatore) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici;
  • originale della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata;
  • schede tecniche dei componenti e/o certificazione del fornitore.
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID).

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