Bonus Quotazione PMI: domande da ottobre a marzo

di Barbara Weisz

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Da ottobre a marzo 2021 si può fare domanda per il credito d'imposta sulle consulenze per la quotazione delle PMI: domanda, requisiti e spese ammissibili.

Dal primo ottobre 2021 è possibile richiedere il credito d’imposta sulle spese di consulenza per la quotazione delle PMI sbarcate sui mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno degli Stato Membri della UE o dello Spazio Economico Europeo: il termine per presentare la domanda è il prossimo 31 marzo 2022. Il plafond complessivo è pari a 30 milioni di euro. Il tetto massimo di agevolazione è di 500mila euro per ogni impresa. Si tratta, lo ricordiamo, di un bonus fiscale al 50% sui costi di consulenza per la quotazione in Borsa sostenuti dal primo gennaio al 31 dicembre 2021. La misura – Quotazione PMI – è stata prorogata al 31 dicembre 2021, istituita per la prima volta nel 2018 (commi da 89 a 92 legge 205/2017).

Le domande via PEC si inviano all’indirizzo [email protected]. L’istanza contenere gli elementi identificativi della società, l’ammontare dei costi agevolabili sostenuti e la relativa attestazione, la delibera di ammissione alla quotazione, il credito d’imposta richiesto e la dichiarazione sostituiva con i codici fiscali di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia (articolo 85, Dlgs n. 159/2011). Entro 30 giorni dalla scadenza, il Ministero dello Sviluppo Economico determina la percentuale massima di credito che è possibili concedere ai base alle risorse disponibili e alle domande pervenute, comunicando alle PMI il riconoscimento con l’importo spettante. Il credito d’imposta è poi utilizzabile esclusivamente in compensazione a partire dal decimo giorno successivo alla concessione.

Spese ammissibili al Bonus Quotazione PMI 2021

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate: ad esempio, implementazione e adeguamento del sistema di controllo di gestione, assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, incluso lo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • assistenza della società emittente (la PMI che si quota) nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione: ad esempio, definizione dell’offerta, disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Sono agevolabili i costi direttamente connessi a tali attività prestate da consulenti esterni, persone fisiche e giuridiche, come servizi non continuativi o periodici, al di fuori dei costi di esercizio ordinari.