Quotazione PMI: il bonus va richiesto entro marzo

di Barbara Weisz

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Il 31 marzo è il termine ultimo per chiedere il credito d'imposta sulle consulenze per l'ingresso in Borsa delle PMI: domanda, requisiti e spese ammissibili.

Ultimi giorni per chiedere il credito d’imposta sulle spese di consulenza per la quotazione delle PMI che sono sbarcate nel 2020 sui mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno degli Stato Membri della UE o dello Spazio Economico Europeo: il termine per presentare la domanda è il prossimo 31 marzo. Il plafond complessivo è pari a 30 milioni di euro. Il tetto massimo di agevolazione è di 500mila euro per ogni impresa.

Si tratta, lo ricordiamo, di un bonus fiscale al 50% sui costi di consulenza per la quotazione in borsa sostenuti dal primo gennaio al 31 dicembre 2020. La misura – Quotazione PMI – è stata prorogata al 31 dicembre 2021, istituita per la prima volta nel 2018 (commi da 89 a 92 legge 205/2017).

Le domande via PEC si inviano all’indirizzo Dgpiipmi.div05@pec.mise.gov.it. L’istanza contenere l’ammontare dei costi agevolabili e la relativa attestazione, la delibera di avvenuta ammissione alla quotazione. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a partire dal decimo giorno successivo alla concessione.

=> Incentivo quotazione PMI: istruzioni e termini della domanda

Ricordiamo quali sono le spese ammissibili:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate: ad esempio, implementazione e adeguamento del sistema di controllo di gestione, assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, incluso lo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • assistenza della società emittente (la PMI che si quota) nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione: ad esempio, definizione dell’offerta, disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

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