Quotazione PMI: il bonus va richiesto entro marzo

di Barbara Weisz

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Il 31 marzo è il termine ultimo per chiedere il credito d'imposta sulle consulenze per l'ingresso in Borsa delle PMI: domanda, requisiti e spese ammissibili.

Ultimi giorni per chiedere il credito d’imposta al 50% sulle spese di consulenza per la quotazione PMI che sono sbarcate sul mercato nel 2018: il termine per presentare la domanda è il prossimo 31 marzo. Lo prevede il decreto del Mise, ministero dello Sviluppo economico, del 23 aprile 2018, attuativo della norma contenuta nella manovra dell’anno scorso (commi da 89 a 92 legge 205/2017).

=> Incentivo quotazione PMI: istruzioni e termini della domanda

Si tratta, lo ricordiamo, di un credito d’imposta al 50%, fino a un massimo di 500mila euro, sui costi di consulenza sostenuti per la quotazione in borsa delle PMI sostenuti dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2020.

La domanda di quotazione deve essere stata presentata successivamente al primo gennaio 2018, la domanda viene presentata dopo che è stata ottenuta l’autorizzazione. Per le PMI che hanno terminato il percorso nel 2018, i termini per l presentazione delle richieste sono aperti dallo scorso ottobre 2018 e si chiudono il prossimo 31 marzo 2019.

=> Guida agli incentivi PMI

La domanda si presenta via PEC, posta elettronica certificata, all’indirizzo dgpicpmi.div05@pec.mise.gov.it e deve contenere l’ammontare dei costi agevolabili e la relativa attestazione, la delibera di avvenuta ammissione alla quotazione, l’ammontare del credito d’imposta richiesto. Il ministero risponde entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a partire dal decimo giorno successivo alla concessione. Ricordiamo quali sono le spese ammissibili:

  • attività sostenute in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate: ad esempio, implementazione e adeguamento del sistema di controllo di gestione, assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
  • attività fornite durante la fase di ammissione alla quotazione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, incluso lo svolgimento della due diligence finanziaria;
  • assistenza della società emittente (la PMI che si quota) nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione: ad esempio, definizione dell’offerta, disamina del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della Società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.