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POLOMARCONI, antenne italiane nel mondo

di Barbara Weisz

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Un polo di eccellenza tecnologica nel nome di un genio italiano e un progetto fondato sui valori del Made in Italy: intervista a Domenico Zanini, fondatore e presidente di POLOMARCONI.it.

Il Made in Italy viene spesso identificato con i grandi marchi della moda, del design, del food. Anche quando si declina attraverso brand industriali del lusso (vedi l’automotive, con Ferrari o Lamborghini) si tende a pensare immediatamente alla componente (comunque fondamentale) legata al design.

Ma la leadership italiana nella manifattura, nel mondo dell’industria, varca i confini dei sopracitati segmenti: siamo il secondo produttore manifatturiero d’Europa, il settimo del mondo. Una posizione conquistata grazie alle molte imprese della meccanica e dell’elettronica, ovvero di segmenti centrali dell’industria manifatturiera. Nei quali, diciamolo, ci sono eccellenze italiane che affondano le radici nella storia.

Un esempio? La radio di Guglielmo Marconi, un genio italiano che ha identificato il suo nome con il prodotto, come ci ha ricordato Domenico Zanini, presidente e fondatore di POLOMARCONI.it, gruppo nato dall’aggregazione di aziende eccellenti del settore delle Telecomunicazioni e delle radiofrequenze e che con il proprio nome celebra il geniale inventore del telegrafo senza fili, che oggi «è come pizza e cappuccino: identifica l’Italia».

Come sottolinea Zanini, l’industria italiana del settore rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo.

Parliamo di produzione di antenne, filtri, converter, infrastrutture per la trasmissione frequenze. Un segmento di nicchia, ma in cui siamo leader nel mondo.

Zanini è anche Ambasciatore di Italiani come noi, associazione che ha il preciso scopo di divulgare e valorizzare l’eccellenza italiana nel mondo attraverso personaggi chiave della nostra storia. Lo scorso marzo a Milano, il think tank ha presentato (fra le altre cose) un percorso espositivo dedicato alle grandi invenzioni, ai brand, ai personaggi della storia, della cultura, della ricerca. In occasione del 500enario della morte di Leonardo Da Vinci, il programma ha incluso anche materiale dedicato al poliedrico genio fiorentino.

Sull’esempio di questo e di altri eventi, Zanini propone di dedicare analoghi momenti di approfondimento a un altro genio italiano, ovvero Guglielmo Marconi.

Ho in mente un programma importante, focalizzato sul collegamento fra l’invenzione scientifica e l’industria.

Un tema fondamentale, viste le tradizionali difficoltà a comunicare dei due mondi (accademia e impresa).

Noi lavoriamo con le università di Bergamo, Trento, Siena. Abbiamo strutture di sviluppo prodotti. E recentemente abbiamo concluso con successo due progetti con ASI (Azienda Spaziale Italiana) ed ESA (Azienda Spaziale Europa).

Polomarconi Telsa Spa – che lo scorso 18 marzo è stata premiata come Eccellenza Italiana nel mondo – riunisce marchi storici dell’industria italiana delle apparecchiature radio: Tedap, Lea Unisiena, Telsa, Atc, Rac, Lea. Realizza servizi e componentistica per settori fondamentali: trasporti (treni, navi, aerei), difesa, aerospazio, tecnologia mobile, cybersecurity, automazione industriale).

Vanta un processo di produzione “Made in Europe“, che garantisce massima qualità di componenti e manifattura.

E’ diretto da un comitato di gestione formato da manager, professionisti e docenti. Ha un team dedicato a ricerca e sviluppo che rappresenta un terzo della forza lavoro e ha accesso a strutture di nuova generazione.

E non dimentica l’importanza della formazione a livello di Sistema Paese: nell’ambito dell’associazione Italiani come noi, Zanini sta progettando «un libro su Marconi da diffondere nelle nostre scuole tecniche».