Vendite online: come dichiarare il reddito?

Risposta di

Redazione PMI.it

scritto il

Marco chiede

Vendo oggetti su Internet, che mi vengono pagati con assegno o bonifico bancario. Nell’ultimo anno, ad esempio, ho venduto per circa 10.000 €. Come devo dichiarare queste entrate extra nel reddito?

Redazione PMI.it risponde

Se la vendita online non è abituale, i proventi possono essere classificati come redditi diversi oppure occasionali, dichiarati in tal modo nel 730 o nel Modello Unico. Tuttavia, se l’attività è frequente, non è possibile considerare i proventi del commercio elettronico in questo modo: i guadagni derivanti da cessioni via web vengono considerati una professione abituale ancorché non esclusiva.

In pratica, un’attività di questo genere, anche se svolta tramite piattaforme di intermediazione (marketplace) come eBay o Amazon, potrebbe essere considerata come e-commerce vero e proprio (diretto o indiretto), generando un reddito d’impresa agli occhi del Fisco.

=> e-Commerce su eBay con verifica fiscale

Anche l’importo dei ricavi fa la differenza: ad oggi, fino a 5mila euro l’anno si può ancora parlare di prestazione occasionale soggetta a ritenuta d’acconto (da inserire in dichiarazione dei redditi). Se un privato consumatore opera attività di commercio online indiretto con poche transazioni e piccoli importi complessivi, si configura ad oggi un’attività di “vendita per corrispondenza”, dal 2020 territorialmente rilevante nel Paese UE di destinazione dei beni (in cui risiede l’acquirente).

=> Avviare un e-commerce: regole, costi e burocrazia

Dal 2020 cambia anche la soglia per l’applicazione IVA nel commercio indiretto: 10mila euro in tutta la UE, al di sotto del quale le operazioni saranno rilevanti nel Paese del venditore. Per operazioni extra-UE si applicano ulteriori regole.

Come vede, la materia è complessa e tutto dipende dal dettaglio specifico della sua attività.

In questa sede possiamo solo segnalare, in termini generali, che quando i volumi di vendita risultano consistenti e l’attività frequente, si configura un’attività professionale con Partita IVA ed iscrizione in gestione separata dei commercianti.