Totalizzazione contributi per la pensione, quali regole dopo la Brexit?

Risposta di Barbara Weisz

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Maddalena chiede:

Ho 12 anni di contributi in Italia e dovrei trasferirmi per lavoro in Gran Bretagna: dopo la Brexit potrò fare la totalizzazione dei contributi?

Dopo la Brexit continua a essere praticabile la totalizzazione dei contributi per andare in pensione. Prima lo strumento era attivabile in virtù dell’appartenenza del Regno Unito all’Unione Europea, adesso in considerazione degli accordi che sono seguiti alla Brexit. I chiarimenti sulla totalizzazione sono contenuti nella circolare INPS 53/2021, in base alla quale :

continuano ad applicarsi le disposizioni in materia di totalizzazione per l’accertamento del diritto e il calcolo delle prestazioni pensionistiche italiane, anche con riferimento a periodi assicurativi, fatti o situazioni successivi alla data del 31 dicembre 2020.

Fra l’altro, prosegue il documento di prassi dell’Istituto di Previdenza, i periodi assicurativi maturati nel Regno Unito sia prima sia dopo il 31 dicembre 2020, sono validi anche «per perfezionare il requisito contributivo necessario per accedere ad alcuni benefici previsti dalla normativa italiana, come, ad esempio, il requisito utile alla prosecuzione volontaria, nonché quello dei cinque anni di lavoro dipendente richiesto per il riconoscimento dei periodi di maternità al di fuori del periodo lavorativo.

In ogni caso, per rispondere con completezza alla sua domanda, lei può trasferirsi in Inghilterra e utilizzare la totalizzazione internazionale valorizzando sia i contributi che verserà nel Regno Unito sia  i 12 già maturati in Italia.

Risposta di Barbara Weisz

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