Spese scaricabili per vecchi e nuovi minimi

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

M.M. chiede

In situazione di vecchio regime di minimi (Partita IVA aperta nel 2014), è possibile detrarre – e in quale percentuale – le spese per acquisto di ticket restaurant e ristorante?

Barbara Weisz risponde

Lei può dedurre integralmente le spese per il ristorante solo nel caso in cui siano sostenute nell’ambito della sua attività professionale, ad esempio perché in trasferta con un cliente. Mi riferisco al vecchio regime dei minimi, con aliquota al 5%, che (mi pare utile sottolinearlo), è ancora applicabile solo da coloro che avevano già esercitato l’opzione prima del 2016.

La Legge di Stabilità dello scorso anno ha infatti introdotto il nuovo regime dei minimi, che prevede un’aliquota più alta, pari al 15%, ma un diverso calcolo dell’imponibile. I contribuenti che erano già in regime dei minimi hanno potuto prolungare il vecchio regime di vantaggio, a cui si riferisce la domanda del lettore, fino alla sua naturale scadenza (cinque anni, oppure il compimento dei 35 anni di età).

=> Regime forfettario: quali detrazioni?

Il riferimento normativo per il vecchio regime dei minimi sono i commi da 96 a 117 della legge 244/2007, che stabilisce in 30mila euro annui il limite dei ricavi per poter applicare il regime dei minimi. Se dunque lei applica ancora questo regime, direi che le spese per i pasti siano deducibili solo nel caso in cui riguardino strettamente l’esercizio dell’attività professionale.

=> Autonomi, deduzione 100% vitto e alloggio

Per i nuovi minimi, che applicano invece dal 2016 l’aliquota del 15%, le regole sono nuovamente cambiate: l’imponibile si calcola applicando ai ricavi, le cui soglie massime sono diversificate per tipologia di attività, un coefficiente. Le uniche spese che si possono ancora dedurre sono quelle relative ai contributi previdenziali.